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Approvato l'Italicum, ok definitivo alla Camera con 334 sì
di Redazione

Ora tocca a Mattarella firmarla, in vigore dal primo luglio 201. L'opposizione ha scelto di abbandonare l'Aula e di non partecipare al voto

Tags: Italicum, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi



ROMA - Con 334 voti a favore e 61 contrari l'Aula della Camera ha approvato a voto segreto l'Italicum in via definitiva. A favore si sono dichiarati i gruppi Pd, Ap, Sc e Pi-Cd.
L'opposizione ha scelto di abbandonare l'Aula e di non partecipare al voto mentre i deputati della minoranza del Pd in dissenso con la legge sono rimasti nell'Emiciclo e hanno votato no. Hanno partecipato al voto anche alcuni esponenti di Forza Italia come Saverio Romano e Francesco Paolo Sisto. Il voto segreto è stato chiesto da Fi, Lega e Fratelli d'Italia.
 
L'Italicum passa ora al vaglio del Quirinale per la promulgazione da parte del Capo dello Stato che con la sua firma deve autorizzarne la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La nuova legge elettorale tuttavia entrerà in vigore dal primo luglio del 2016 come prevede la clausola di salvaguardia contenuta nel testo approvato oggi.

Corradro Passera: è stata approvata una riforma elettorale sbagliata
"La prova di forza sull'Italicum tenacemente perseguita dal presidente del Consiglio si conclude come da copione: una legge decisiva per gli equilibri politici del Paese arriva al traguardo priva di quel consenso condiviso che in tanti, a partire proprio da Renzi, avevano considerato indispensabile. Ora la battaglia si sposta sulla modifica costituzionale del Senato per apportare correttivi indispensabili al fine di evitare che - sulla base di una normativa che non ha eguali al mondo - una minoranza trasformatasi in maggioranza si accaparri perfino fondamentali istituzioni di garanzia come la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale". Lo dichiara Corrado Passera, presidente di Italia Unica.
 
Formisano: ora Italia al passo con moderne democrazie
"L'Italia dei Valori ha votato sì all'Italicum perché ritiene che una semplificazione del quadro politico complessivo, che porti a sapere la sera stessa delle elezioni il nome del partito o della coalizione che ha vinto la competizione, conferisca stabilità all'intero sistema, ponendo l'Italia al passo con le moderne democrazie occidentali". Ad affermarlo, in una nota, Nello Formisano, presidente del Comitato per la Legislazione della Camera e portavoce parlamentare dell'Italia dei Valori.
 
Pippo Civati: "È porcellum con le ali"
 "No nel merito, perché il sistema non è un superamento del Porcellum, potremmo dire che è un Porcellum con le ali, qualcosa di molto lontano, forse la cosa più lontana dal Mattarellum, magari a doppio turno di collegio sul quale tanti di noi hanno lavorato negli ultimi anni": lo ha dichiarato Pippo Civati, dissidente del Pd, intervenendo in aula alla Camera prima del voto finale sulla nuova legge elettorale. "Le modalità di questi giorni fanno pensare a quel verso di Rilke: 'L'Italicum è dentro di noi prima che accada', perchè di fatto nei comportamenti e nei ricatti anceh verbali di queste ore abbiamo visto questo", ha aggiunto Civati.
 
(askanews)

Articolo pubblicato il 05 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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