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Quotidiano di Sicilia

M5S: "Fermare i lavori parlamentari notturni"
di Raffaella Pessina

I deputati salvatisi dallo scioglimento anticipato sono in vacanza per 1 settimana. Unico rimedio contro le leggi indecenti approvate di corsa

Tags: Ars, Valentina Zafarana, M5s



PALERMO - Riflettori spenti su Palazzo dei Normanni e deputati che si prendono una pausa di una settimana dopo la maratona di 24 ore per approvare i  documenti finanziari per evitare lo scioglimento anticipato.

Dopo gli ultimi comunicati del dopo Aula è calato il silenzio sulle attività del Palazzo. Infatti il presidente di turno venerdì scorso ha aggiornato i lavori al prossimo 12 maggio. Anche le commissioni legislative restano in stand by per la prima settimana di maggio, tranne la Territorio e ambiente che prevede di riunirsi oggi e domani. Solo i grillini ieri hanno chiesto a gran voce di impedire di lavorare in Aula e in commissione Bilancio durante le ore notturne.
 
“Chiederemo - ha detto Valentina Zafarana - lo stop dei lavori notturni. Questa, è inutile nasconderlo, è una precisa strategia. Approvare tutto di notte, e soprattutto di corsa, spiana la strada alle indecenze più grosse”. “Mai più leggi di notte – ha concluso - soprattutto se sono di fondamentale importanza come la Finanziaria. Legiferare nelle condizioni in cui lo si è fatto la notte tra giovedì e venerdì è inaccettabile e vergognoso. In questo modo non si può fare certo il bene della Sicilia, anzi. Crocetta ed Ardizzone non lo devono più permettere”.

Il governatore non sembra rendersi conto dei forti dissidi che si sono creati all’interno del Pd (tra chi lo appoggia e che invece non condivide le sue decisioni) e continua nel suo percorso : “ora ci concentreremo sul resto dell’agenda - ha dichiarato - dalle norme per lo sviluppo alla riforma dei Liberi consorzi e della burocrazia, per sottrarre i cittadini dagli abusi e accelerare gli investimenti”.

Un’altra figura oltre a quella del renziano Davide Faraone si sta facendo largo fra le file del Pd ed è quella di Fabrizio Ferrandelli ex candidato a sindaco di Palermo, che intende ritagliarsi una sua collocazione all’interno di un partito che sembra stia per esplodere per le troppe anime e troppo lontane fra di loro.

E a Sala D’Ercole, durante il dibattito e le discussioni tra maggioranza ed opposizione, il vero vincitore si è dimostrato proprio l’assessore all’economia Baccei, mandato in Sicilia dal ministro Delrio. La conclusione più logica, vedendo quanto è successo in questi ultimi tempi, è che la Sicilia sia stata commissariata in maniera silente, mettendo al fianco del governatore un uomo mandato da Roma e che provvede ad applicare quando viene deciso a livello centrale.
 
E la figura del presidente della Regione appare indebolita, soprattutto perché in Aula è apparso poche volte, mentre Baccei ha presenziato, intervenendo con competenza. Baccei ha saputo fronteggiare i deputati e i partiti sia in commissione Bilancio che in Aula e la sua linea è passata quasi integralmente a volte andando incontro alle opposizioni e rimandando di due mesi la trattazione di temi considerati delicati. Dentro il partito chi ha vinto più di tutti è stato Davide Faraone che fin dall’inizio ha sponsorizzato l’assessore Baccei e ha messo in ombra il governatore Crocetta.

Intanto martedì prossimo all’ordine del giorno vi sarà il ddl n. 980 sulle  “Norme in materia di composizione dei consigli comunali e di status degli amministratori locali”.

Articolo pubblicato il 05 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Valentina Zafarana
Valentina Zafarana