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Quotidiano di Sicilia

Crisi: il Pil siciliano cala (-1,1%)
di Lucia Russo

Indagini. La composizione del Prodotto interno lordo
Servizi. In Sicilia arrivano al 78 per cento del Pil con una parte da leone della Pubblica amministrazione che incide per il 32 per cento mentre in Lombardia è al 20 per cento
In calo rispetto al 2007. Il Pil Sicilia rispetto al 2007 è diminuito dell’1,1 per cento ma rispetto alla media del Mezzogiorno del -1,4 per cento ha mostrato di tenere meglio.

Tags: Economia, Pil, Pubblica Amministrazione



PALERMO - Il Prodotto interno lordo, come risultato finale dell’attività produttiva delle unità residenti in un territorio è considerato il termometro dello stato di salute dell’economia di quello stesso territorio. L’Istat, Istituto nazionale di statistica, ha diffuso il 15 ottobre scorso i conti economici regionali, a distanza di nove mesi dalla conclusione del 2008, sottolineando che la base informativa è meno robusta rispetto alle stime dei conti completi diffusi a distanza di 21 mesi. Ciò nonostante, nelle tavole regionali che riportano i dati, facendo un excursus dal 1995 al 2008, si conferma che il Prodotto interno lordo della Sicilia rimane ancorato al 5,6 per cento dell’Italia, la stessa situazione non solo rispetto al 1995, ma anche rispetto a quarant’anni fa. Lo abbiamo descritto nell’inchiesta a firma di Gaetano Cusimano pubblicata dal “Quotidiano di Sicilia” il 6 giugno 2009.

Nel 2008, rispetto all’anno precedente, si registra un calo del Pil a livello nazionale dell’1%, che, però, nel Mezzogiorno è pari a -1,4 per cento e -1,2 per cento nel Nord Ovest. La Sicilia sta meglio del Mezzogiorno perché registra un -1,1 per cento, quando invece la Sardegna è a -1,6 per cento, Calabria e Basilicata entrambe a -1,7 per cento e la Campania addirittura a -2,7 per cento.

La Lombardia è a -1 per cento ma è la composizione del Pil che si deve osservare per comprendere come esso vada diversificato per aspirare a fare meglio negli anni futuri. Perché se la Lombardia riesce a produrre in valore assoluto 296,6 miliardi di Pil, ovvero il 20,7 per cento dell’intera Italia, la Sicilia è a 76,3 miliardi, solo il 5,6 per cento di tutta Italia.

Considerando la tavola 6 del gruppo di tavole regionali 1995-2008, intitolata “Valore aggiunto ai prezzi base e prodotto interno lordo-Valori ai prezzi correnti” è possibile riscontrare la ricchezza prodotta a livello settoriale con una prevalenza dei Servizi rispetto all’Agricoltura, ma con percentuali diverse tra Sicilia, Italia e Lombardia, come riportato nei tre grafici del 2008. In Sicilia i Servizi contribuiscono per il 78 per cento, mentre in Lombardia per il 66 per cento e in Italia per il 71 per cento.

Per il 2007 è possibile conoscere, ad oggi, la composizione dei Servizi che è molto diversa tra Sicilia e Lombardia. Non solo nel complesso sul Pil i servizi incidono meno che in Sicilia per più del 10 per cento, ma anche ciò che ha un peso maggiore in Lombardia (35 per cento) sono le “Attività immobiliari, noleggio, informatica e ricerca”, al secondo posto c’è la Pubblica amministrazione con il 20 per cento. In Sicilia al primo posto nei Servizi c’è la Pubblica amministrazione per un complessivo 32 per cento mentre le Attività immobiliari, di noleggio, informatica e ricerca sono al 26 per cento.

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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