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Catania - Due grandi opere incompiute a San Giovanni Galermo
di Melania Tanteri

Il consigliere comunale Giuseppe Catalano (Patto per Catania) torna su uno dei problemi del quartiere. “Asse viario e progetto Nord Ovest fermi da 15 anni, servono 25 milioni”

Tags: Catania, San Giovanni Galermo, Incompiute



CATANIA - Opere pubbliche fondamentali per la viabilità e la vivibilità di un intero quartiere. Opere appaltate oltre 15 anni fa e che ancora non sono state completate, causando gravi disagi non solo ai residenti, ma a tutta la zona settentrionale di Catania, per via dell’assenza di strade alternative. Si tratta dell’Asse viario e il progetto “Nord-Ovest”, entrambi cantieri che interessano San Giovanni Galermo, avviati alla fine degli anni Novanta e ancora incompiuti. Nonostante le pressioni della politica, in particolare il Consiglio di quartiere che insiste da anni sull’urgenza di portare a termine le opere.

In particolare, è il consigliere comunale Giuseppe Catalano (Patto per Catania), già presidente della quinta circoscrizione San Giovanni Galermo, a chiedere con insistenza all’amministrazione comunale di trovare le somme per poter portare a termine le due arterie, inserite nel Piano triennale delle opere pubbliche ma prive di copertura finanziaria, circa tre milioni di euro.

“Le due strutture, approvate alla fine degli anni Novanta e i cui lavori sono stati avviati nel 2000, aspettano da 15 anni di essere ultimate – spiega Catalano. Fino a oggi – prosegue - ci ritroviamo con l’Asse viario incompleto, perché mancano le strutture ed i servizi previsti per questo cantiere tra via Don Minzoni e Largo La Madonnina: circa 150 metri di strada da ultimare espropriando alcune delle abitazioni circostanti. In condizioni peggiori – aggiunge - si trova, invece, il progetto “Nord-Ovest”.

Tra via Don Minzoni, via Luisella e via Tonino Bella, infatti, ci sono solo i resti di una rotonda ad indicare il punto in cui si sono interrotti i lavori: interventi dal costo di 25 milioni di euro complessivi.

“Oggi i sangiovannesi e i pendolari, provenienti dall’hinterland etneo, che quotidianamente si spostano per raggiungere il centro cittadino, sono costretti a sopportare disagi di ogni tipo – continua Catalano - e la situazione è rimasta immobile per anni, nonostante le promesse da parte delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute. Eppure – aggiunge – si tratta di interventi necessari. Per queste ragioni – conclude - è fondamentale studiare un piano di interventi per dare, alla zona nord di Catania, un nuovo piano di circolazione stradale”. Ipotesi che l’amministrazione comunale non ha affatto escluso, tanto da aver iscritto l’opera nel piano triennale, ma per cui occorre trovare le somme.

Articolo pubblicato il 06 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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