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Carmelo Iacono: "Accesso agli ospedali criticità da risolvere"
di Annalisa Giunta

Forum con Carmelo Iacono, Direttore Generale Asp di Caltanissetta

Tags: Carmelo Iacono, Caltanissetta



È arrivato a Caltanissetta soltanto da pochi mesi. Come ha trovato la sanità nissena?
“La sanità nissena presenta delle caratteristiche di base che dimostrano una buona qualità del sistema che va riorganizzato alla luce delle nuove indicazioni e delle moderne metodiche assistenziali. Ci sono dei presupposti strutturali che ci possono consentire di ottimizzare il sistema e dare buoni riscontri. La sanità in generale negli ultimi cinque anni ha sofferto dei blocchi che riguardano principalmente la dotazione organica e del taglio delle risorse, nonostante tutto è sopravvissuta. Adesso, soprattutto in ambito siciliano, siamo in una fase di start up con delle regole certe rispetto a prima poiché abbiamo un piano di riordino della rete ospedaliera sul quale vi è un’attività frenetica che riguarda le linee guida per dotazioni organiche e gli atti aziendali, ossia come deve essere organizzata l’azienda”.

Quali criticità ha riscontrato?
“Le criticità sono quelle che sono sotto gli occhi di tutti, primo fra tutti l’accesso agli ospedali. I due pronto soccorsi principali, Caltanissetta e Gela, subiscono un’onda d’urto sproporzionata a quelle che sono le possibilità di erogazione di prestazioni in modo tempestivo. Il primo atto che ho fatto per decongestionarli è stato quello di attivare gli ambulatori del codice bianco al loro interno. Al S. Elia di Caltanissetta già era presente ma poco funzionale, dopo aver contattato l’Assessore e aver rivisto la normativa abbiamo esentato il pagamento del ticket per i codici bianchi dando indicazioni al triage di indirizzarli esclusivamente nell’apposito ambulatorio. Anche all’ospedale di Gela è già stato aperto e attivato l’ambulatorio dei codici bianchi in un apposito locale che è stato ristrutturato. Altro problema del pronto soccorso è la carenza di posti letto nei reparti di appartenenza in caso di ricovero, con il conseguente stazionamento anomalo del paziente nell’Obi (osservazione breve). Per dare una risposta a questi pazienti stiamo creando a Gela e a Caltanissetta un reparto di 10/12 posti letto di indistinti per il ricovero dei pazienti che hanno bisogno del posto letto ma non lo trovano nell’unità operativa. Questo modello è stato proposto all’Assessorato e sarà proposto anche alle altre aziende sanitarie. I locali saranno allocati nell’area nuova dell’ospedale del S. Elia assieme ad altri reparti. Al Vittorio Emanuele di Gela stiamo lavorando su una riallocazione dei reparti, all’utilizzo del piano sinora chiuso con il recupero di 30/40 posti letto e all’individuazione dei locali per il reparto di indistinti. Inoltre per decomprimere i reparti riattiveremo il reparto di accettazione che, per tutte le discipline chirurgiche, preparerà gli ammalati in pre-ricovero indipendentemente alla disciplina a cui appartengono. Un reparto già attivo tempo addietro al S. Elia, dunque, che sarà nuovamente operativo e che intendiamo realizzare anche a Gela. Altra questione su cui sto cercando di accelerare i tempi è quella del collegamento informatico tra tutti i punti di accesso che ci consentirà di migliorare l’accesso alle prestazioni e ridurre le liste d’attesa. Prosegue intanto il progetto per riaprire l’ingresso del S. Elia da via Luigi Monaco con due percorsi distinti che saranno illuminati: uno per l’emergenza e l’altro per gli accessi autorizzati”.

Qual è la situazione della pianta organica?
“Vi sono dei posti scoperti di primari, sono stati sbloccati i concorsi per l’area di emergenza, in questo contesto stiamo bandendo un concorso per l’ostetricia, ginecologia e per il centro trasfusionale del S. Elia”.

Quali obiettivi realizzerete a breve?
“A giugno a Gela saranno consegnati i locali del nuovo Ps ed è in fase di validazione il progetto per attivare l’Utin; al S. Elia è in corso la progettazione per ristrutturare il Ps. Abbiamo realizzato la digitalizzazione di tutte le prestazioni radiologiche e sbloccato le procedure per l’acquisto di nuove attrezzature. Per gli ospedali periferici stiamo cercando di riorganizzare l’offerta specialistica sul territorio. Nel lungo periodo abbiamo intenzione di concentrare oncologia, ematologia e dermatologia a S. Cataldo. Punto a un centro che vada dalla prevenzione di 1° e 2° livello, alle strutture oncologiche e di supporto: radioterapia, hospice, anatomia patologica, l’Ufa e la creazione anche del laboratorio di biologia molecolare. Gela diventerà centro di riferimento per la patologia mammaria e pensiamo di potenziare la divisione di oncologia integrandola con attività oncoematologica”.

Come potenzierete lo screening?
“C’è un’intesa con la Regione per la zona franca dell’area sud che mira da avere risorse accessorie per acquistare attrezzature idonee, allargare la fascia d’età per gli screening e estenderli ad altre patologie. Stiamo preparando una proposta che potrà essere trasformata in ddl affinchè le somme impiegate per le attrezzature nella zona franca siano esenti di Iva”.

Articolo pubblicato il 08 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Carmelo Iacono, Direttore Generale Asp di Caltanissetta
Carmelo Iacono, Direttore Generale Asp di Caltanissetta