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Ars bloccata dalle elezioni. Riforme solo a giugno
di Raffaella Pessina

Sala d’Ercole convocata martedì 19 maggio su interpellanze e interrogazioni. Anche l’assessore Baccei ha rinviato a luglio interventi strategici

Tags: Ars, Alessandro Baccei



PALERMO - Ancora un periodo di stasi a Palazzo dei Normanni. Dopo la approvazione dei documenti finanziari il Parlamento si era preso una settimana di pausa. Alla ripresa, il primo ddl all’ordine del giorno sulle “Norme in materia di composizione dei consigli comunali e di amministratori locali” è stato rinviato in commissione di merito e l’Aula si prende una pausa fino alla prossima settimana.

Con questo periodo di fermo si bloccano tutti i disegni di legge importanti, alcuni già passati dall’Aula ma ritornati in commissione di merito, come il testo unico per le attività produttive o quello che istituisce e regola i liberi consorzi di Comuni e le aree metropolitane, del quale l’Ars aveva sospeso i lavori per una bocciatura del primo articolo, basilare e che determinava la filosofia di tutto il documento. Il fatto aveva anche svelato le tensioni nella maggioranza sul testo che riorganizza gli enti di secondo livello dopo la soppressione delle Province.

Le elezioni amministrative che si svolgeranno il 31 maggio bloccheranno anch’esse i lavori dell’Aula per permettere ai deputati di svolgere regolare campagna elettorale.
Infatti Sala d’Ercole è stata convocata per martedì 19, ma genericamente su interrogazioni e interpellanze, e l’Aula non svolgerà attività legislativa sulle riforme fino alla prima decade di giugno.

Sulla stessa linea la giunta Crocetta, che ha prorogato i tempi per l’approvazione di riforme importanti come il trasporto su gomma, i teatri, le Ipab, il reddito minimo, l’aeroporto di Comiso, per assenza di fondi in bilancio. L’assessore all’Economia Alessandro Baccei, in fase di approvazione dei documenti finanziari,aveva stralciato infatti dalla Finanziaria le riforme di alcuni settori strategici rinviando a luglio la trattazione: “Non ci sono i soldi in bilancio per questi capitoli - aveva detto Baccei.

E a proposito del rinvio in commissione del ddl sulle norme degli amministratori locali il presidente della commissione Antonello Cracolici ha sottolineato che “La Affari istituzionali non aveva avuto nemmeno la possibilità di valutarlo, il ddl sui Comuni e che è stato un bene che sia tornato indietro”.

Cracolici ha spiegato che “la commissione aveva dovuto interrompere i lavori perché nel frattempo il presidente lo aveva iscritto all’ordine del giorno dell’Aula: qualunque decisione avessimo preso nei confronti del ddl sarebbe stata ininfluente. Ora speriamo di poter fare un lavoro di sintesi. Non ci adegueremo - ha assicurato il deputato del Pd- piuttosto ci allineeremo alla legge nazionale, facendo una legge nostra. Anche in Sicilia lo status dei consiglieri comunali sarà allineato con quello del resto d’Italia, nel rispetto delle prerogative della specialità siciliana”.

è polemica infine tra il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e il leader della Lega Matteo Salvini, che nel suo tour elettorale in Sicilia ha indossato una maglietta con il simbolo dell’Isola accanto alla bandiera autonomista. “Posso capire tutto - ha detto Ardizzone - ma siamo noi il popolo siciliano, è assurdo che un lombardo venga qui ad indossare quella maglietta. Nessuno venga dall’esterno a rubarci la nostra identità”.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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