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Quotidiano di Sicilia

"Fermiamo Crocetta" lo slogan avanza
di Raffaella Pessina

Arriva dal neo movimento Sicilia Nazione che oggi è in corteo a Palermo. Falcone (Fi): “Altro pasticcio: il commissariamento dell’Istituto Zooprofilattico siciliano”

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - C’è chi se la prende con Crocetta al punto da organizzare una manifestazione dal titolo “Fermiamo Crocetta” è il neo movimento Sicilia Nazione. Il corteo si snoderà oggi per le vie di Palermo a partire dalle 15.30, “per rivendicare il diritto della Sicilia all’autodeterminazione e al riscatto da una classe politica mediocre, intenta a difendere poltrone e privilegi piuttosto che a far valere le ragioni della nostra terra” – come è scritto in una nota. 

Al termine della marcia, dalle ore 17 in poi, al teatro ‘Al Massimo’ di Palermo, sarà illustrata la carta programmatica del movimento, che ha come punto cardine “la realizzazione di un Patto federativo con l’Italia e l’indipendenza dell’isola”.

Il Nuovo Centro Destra invece preannuncia battaglia sulla Formazione professionale e lo fa con una interrogazione presentata all’Assemblea regionale siciliana da tutto il gruppo parlamentare guidato dal Nino D’Asero. “Duemila dei primi anni iscritti da settembre 2014 ai percorsi triennali di formazione e tremila dei secondi iscritti nel febbraio scorso, non sono stati ancora autorizzati all’avvio delle attività formative: sette mesi di dispersione scolastica per i primi e tre mesi per i secondi, procurata dalla Regione Siciliana. Nino D’Asero stigmatizza “la sciatteria di questo governo regionale che blocca l’avvio dell’attività formativa per il mancato inserimento delle risorse finanziarie negli specifici capitoli di spesa del Bilancio della Regione 2015”.

“Ancora un pasticcio a firma Crocetta - ha denunciato ieri il capogruppo di Forza Italia all’Ars - l’ennesimo dei tanti che stanno portando la nostra Sicilia, passo dopo passo, ad un punto di non ritorno. Il governatore, contravvenendo a quanto disposto dalla legge di Stabilità nazionale, ha infatti commissariato l’Istituto Zooprofilattico siciliano fuori dai tempi consentiti e soprattutto, senza emanare una legge di riordino dell’ente, condizione indispensabile posta da Roma. Mancando le premesse previste dalla legge, la nomina spetta al ministero della Salute. Crocetta, inadempiente e fautore di un provvedimento illegittimo, faccia marcia indietro e revochi il commissario. L’Istituto Zooprofilattico siciliano, realtà fondamentale per garantire il corretto funzionamento della filiera alimentare e zootecnica, che opera per la salvaguardia della nostra salute, non sia destinato al caos”.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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