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La Camera approva l'art. 1 del ddl scuola
di Redazione

L'articolo è passato con 243 sì, 107 no e 1 astenuto. E' passato un emendamento del M5s al Ddl scuola che vieta le sponsorizzazioni private in classe. Bruno Tabacci: "Dialogo giusto ma non si blocchino scrutini"

Tags: Buonascuola, Matteo Renzi, Scuola



ROMA - Via libera dell'aula della Camera all'articolo 1 del ddl 'La buona scuola' così come è stato riscritto dalla commissione Cultura. L'articolo è passato con 243 sì, 107 no e 1 astenuto.

"Vengono chiariti gli obiettivi del ddl e l'impianto pedagogico e posti al centro l'autonomia, così come definita dalla legge Berlinguer del 1997, l'apertura delle scuole al territorio, il coinvolgimento pieno della comunità scolastica nella definizione del piano dell'offerta formativa e l'apprendimento per competenze" ha commentato Maria Grazia Rocchi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.
 
Il premier questa mattina era intervenuto a Radio Anch'io su Rai Radio1 parlando della riforma della scuola. "E' impossibile stralciare dal ddl di riforma e inserire in un decreto il piano di assunzioni di precari della scuola" aveva detto. "Assumiamo con un modello di scuola diverso - ha ribadito Renzi -: non esiste che dal ddl prendo le assunzioni e non cambio il modello scuola, perchè" diventerebbe "un grande ammortizzatore sociale" per i precari.
 
M5S: grazie a nostro emendamento stop a sponsor privati in classe
"Grazie al M5S non vedremo, per fortuna, aule griffate McDonald's o registri di classe con il logo della Nike. E' appena passato infatti un nostro emendamento al Ddl scuola che vieta le sponsorizzazioni private in classe".
Lo fanno sapere i deputati M5S della Commissione Cultura.

Il primo firmatario Luigi Gallo, in particolare, spiega: "La nostra iniziativa segna un punto a favore dell'istruzione pubblica. Lo Stato non può abdicare alla sua funzione fondamentale di garantire pari opportunità formative a tutti. Con il progetto di riforma del governo siamo di fronte a uno smottamento gravissimo in favore delle logiche di profitto privato che inevitabilmente - chiude Gallo - creeranno disparità tra i vari territori e gli istituti di diversa natura".
 
Tabacci: dialogo giusto ma non si blocchino scrutini
"Non si possono bloccare gli scrutini, non si può buttare il lavoro degli studenti. Luciano Lama rimosse il responsabile scuola della Cgil per questo". Lo ha detto Bruno Tabacci, leader del Centro Democratico a "diMattina" su Rainews, intervistato sulla riforma della scuola.

"Poi ha fatto bene Renzi a orientare il dialogo, ma anch'io, pur avendo un ottimo rapporto con Susanna Camusso, penso che dialogare sia un dovere, ma non per questo vado in piazza - ha osservato -. Quanto al boicottaggio dell'Invalsi non può non rimarcare che è stato un atto gravissimo. Mia mamma che era una povera contadina chissà cosa mi avrebbe fatto se avessi boicottato gli esami. Si critica tanto la riforma sull'autonomia ma non dimentichiamo che l'autonomia c'era anche nella riforma Berlinguer".
 
Sel chiede sospensione lavori per incontro con sindacati
Il capogruppo di Sel alla Camera, Arturo Scotto, durante l'esame del ddl scuola in Aula alla Camera è intervenuto per chiedere una sospensione dei lavori nel pomeriggio, alle 16.30, per partecipare al confronto che i sindacati hanno chiesto ai parlamentari, in un' assemblea in piazza del Pantheon.

"Sarebbe giusto - ha detto scotto - , anche dopo le parole di Matteo Renzi di questa mattina sulla volontà di dialogo con il mondo della scuola di tenere aperto un filo di confronto, sospendere la seduta di oggi pomeriggio per dare la possibilità ai parlamentari di partecipare all'incontro chiesto dai sindacati. La sospensione di qualche ora della seduta permetterebbe a tutti i colleghi di partecipare all'assemblea di Piazza del Pantheon. Sarebbe un atto da parte di noi parlamentari di grande sensibilità e di grande rispetto nei confronti delle istanze del mondo della scuola". (askanews)

Articolo pubblicato il 15 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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