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Catania - Concessione in comodato d’uso per l’Asd Briganti Onlus
di Desirée Miranda

La dirigente comunale ufficializza la cessione della struttura XXV Aprile San Teodoro Liberato di Librino. Potranno essere utilizzati il campo, le annesse tribune e gli orti sociali

Tags: Librino, San Teodoro, Catania



CATANIA - Una concessione in comodato d’uso del campo XXV Aprile San Teodoro Liberato di Librino è stata formalizzata tra il Comune di Catania e l’Asd Briganti Onlus.

Dopo nove anni di richieste, raccolte firme e anche l’occupazione e il recupero del campo e della struttura annessa e dopo tante promesse da parte dell’amministrazione comunale, questa settimana è arrivata la firma della dirigente Maria Luisa Areddia, in rappresentanza dell’amministrazione guidata da Enzo Bianco, e di Stefano Curcuruto e Piero Mancuso, rispettivamente presidente e fondatore dei Briganti Librino, che ufficializza la cessione.
 
“Questa convenzione darà continuità a quello che facciamo ormai da tre anni qui all’interno del campo, portando avanti gli scopi sociali che ci siamo dati», spiega Curcuruto, in rappresentanza anche delle altre realtà che animano la struttura sportiva occupata il 25 aprile 2012. San Teodoro liberato, infatti, non solo rappresenta il recupero da parte di volontari di un centro sportivo comunale abbandonato a se stesso, ma anche la creazione di una rete sociale nel quartiere con il Centro Iqbal Masih, la Polisportiva Sguna Rossa dell’Etna e la biblioteca sociale Librineria.

Esulta la collettività per la società sportiva di rugby che, non solo rappresenta una valida e fondamentale alternativa alla vita di strada in un quartiere difficile come Librino, ma è anche esempio di impegno sociale e altruismo.
L’occupazione del campo è stata quasi obbligata dai fatti: uno spazio abbandonato e una squadra in cerca di campo. Un’occupazione sociale, se vogliamo, che garantisce gli spazi ai ragazzi del quartiere, un’occupazione che registra consenso e opposizione. Il consenso di molta parte della società civile e delle istituzioni – ricordiamo la visita del procuratore capo di Catania, Giovanni Salvi – e il dissenso di qualcuno che ha più volte forzato la struttura , rubato e distrutto alcune cose.

Adesso, però, è finalmente il riconoscimento ufficiale, burocratico, se vogliamo, a stabilire che, almeno per i prossimi sei anni, i Briganti di Librino possono programmare la loro attività in modo più sereno, seppure non facciano parte dell’accordo tutte le strutture in loco. Concesso, dunque l’utilizzo del campo, delle annesse tribune e degli orti sociali, mentre rimangono escluse le due grandi palestre annesse alla struttura sportiva, costruita in viale San Teodoro per le Universiadi del 1997, ma mai usata prima dell’arrivo dei Briganti rugby.

«La concessione gratuita – afferma ancora il presidente dei Briganti - significa che noi potremo utilizzare il campo, le tribune e i terreni annessi come abbiamo fatto finora, quindi con i lavori di adeguamento e mantenimento a carico nostro. Ma ci apre a nuove possibilità», spiega Curcuruto. Il riferimento è alla possibile richiesta di contributi alla Federazione Rugby, per fare un esempio. “Questo resterà sempre il San Teodoro liberato di sempre”, conclude.

Articolo pubblicato il 16 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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