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Po Fesr 2007-13, 800 mln da spendere in sei mesi
di Raffaella Pessina

Il presidente Crocetta ieri ha convocato i dirigenti generali per fare il punto. I 4 mesi di esercizio provvisorio causa di un ritardo enorme

Tags: Po Fesr 2007-2013, Ars, Rosario Crocetta, Marco Falcone



PALERMO - La Regione siciliana ha sei mesi di tempo per non perdere 800 milioni dei fondi europei Fesr dell’Agenda 2007-2013. Ieri Rosario Crocetta ha convocato a Palazzo d’Orleans  tutti i dirigenti generali, proprio per fare il punto sulla spesa del Po Fesr 2007-2013. Bisogna spendere poco meno di due miliardi nel 2015. L’anno scorso la Sicilia, ha certificato 825 milioni di spesa.
 
“Il governo Crocetta riferisca quanto prima in Aula sul reale stato delle cose, dando così ai partiti la possibilità di portare in tempi brevi il proprio contributo”, dice Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, per il quale “serve fare il punto della spesa ed individuare con celerità gli investimenti più giusti. Sino ad oggi l’esecutivo regionale non ha dimostrato consapevolezza e senso di responsabilità”. A tal riguardo Forza Italia ha anche presentato un’interrogazione all’Ars. Di sicuro i 4 mesi di esercizio provvisorio hanno creato un enorme ritardo nella spesa dei fondi comunitari.
 
Le ultime stime (maggio 2014) parlano di una spesa certificata di 2 miliardi e mezzo di euro contro i 4 e mezzo circa che vanno spesi entro la fine di quest’anno. Si profila comunque una proroga alla fine di marzo 2017. Intanto arriva all’Ars la questione Expo. Oggi alle 11, su richiesta del M5S, sarà ascoltata dalla commisione Attività produttive l’assessore Linda Vancheri. L’audizione era stata chiesta  dopo un’ispezione fatta a Milano da una delegazione del Movimento al padiglione riservato alla Sicilia.

“La visita – ha detto Cancelleri – ha suscitato in noi infinite perplessità. Ci siamo trovati davanti ad un padiglione ridicolo, grande appena una ventina di metri quadrati, che ci costerà 8 milioni di euro. Una cosa assurda che difficilmente potrà essere di beneficio per la nostra isola e le nostre imprese”. Sempre in commissione Attività produttive si parlerà di Expo giovedì, quando sarà ascoltato l’assessore Caleca in merito al cluster Biomediterraneo, partito fra enormi polemiche e tra mille difficoltà.

E Giovanni Greco ha chiesto che Crocetta vada in Aula a riferire sull’intera vicenda. “Ci chiediamo - afferma Greco - quante siano le persone assunte e quali siano state le modalita’; se vi siano spese extra all’Expo e le motivazioni per le quali dopo quasi un anno di trasferte e controlli non sia stata verifica l’efficienza della struttura assegnata dall’organizzazione dell’Expo milanese. Sorge, quindi, spontaneo - prosegue l’autonomista - qualche dubbio circa l’attivita’ condotta dalle delegazioni siciliane che si sono recate a Milano durante il periodo dell’allestimento del più importante evento espositivo mondiale e, conseguentemente sui costi sostenuti per tali trasferte”.

Oggi infine a Palazzo dei Normanni seduta d’Aula dedicata solo ad interrogazioni ed interpellanze delle rubriche beni culturali e salute. Probabilmente potrebbe essere l’unica seduta prima della pausa preelettorale. In commissione Affari istituzionali audizione dei presidenti dell’Anci  Sicilia,  dell’Asacel, dell’Asael e della Lega siciliana per le autonomie  locali  sul  disegno di  legge n.980 ritornato dall’Aula per ulteriori approfondimenti sui tagli a sindaci e consiglieri comunali.

Articolo pubblicato il 19 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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