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Catania - Tassa sulla spazzatura, in città 12 mila aziende non la pagano
di Melania Tanteri

Comune, i numeri del ragioniere Santonocito per recuperare le entrate. In corso gli accertamenti. Solo 200 in regola. Passi carrai, 92% di evasori. Affissioni: mille impianti abusivi

Tags: Catania, Rifiuti, Giorgio Santonocito, Cipe, Tarsu



CATANIA - In attesa che la città veda arrivare i famosi 140 milioni di euro stanziati dal Governo nazionale con un’apposita legge, già contabilizzati ma non erogati, la posizione dell’amministrazione nei confronti della situazione finanziaria del Comune è ottimistica anche se, “se i soldi del Cipe non dovessero arrivare, si arriverebbe a dichiarare il fallimento, cioè del dissesto, che avrebbe sull’economia della città un effetto devastante”. Lo ha affermato lo stesso ragioniere generale del Comune, Giorgio Santonicito, intervenendo in un recente convegno sul risanamento degli enti locali, tenutosi a Palazzo dei Chierici.

Tante le iniziative che l’amministrazione avrebbe messo in campo per tamponare i buchi e estinguere parte del debito, infatti, quelle illustrate da Santonocito, a cominciare dalla riduzione delle spese correnti che, solo nel primo anno di amministrazione Stancanelli, sarebbe stata ridotta del 30 per cento. Anche dal punto di vista delle entrate, il lavoro dell’amministrazione sembrerebbe encomiabile, dal momento che solo negli ultimi mesi sarebbero ben 23 i milioni recuperati contrastando l’evasione e l’elusione fiscale.
 
Gli accertamenti fiscali, infatti, ad esempio per quel che riguarda la Tarsu, avrebbero portato, secondo quanto affermato da Santonocito, alla scoperta di un numero elevatissimo, oltre 12 mila, di aziende non iscritte e, di queste sarebbero solo 200 quelle in regola mentre per le altre sarebbero in corso gli accertamenti, resi più facili dallo scambio di informazioni  tra Comune e Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, Agenzia del Territorio e Capitaneria di Porto.
L’accordo con i balneari, poi, avrebbe comportato la messa in regola degli stabilimenti che, incomprensibilmente prima di questa azione, non pagavano la tassa sulla spazzatura. Il recupero delle entrate, starebbe passando anche dagli accertamenti sull’Ici e dall’annosa questione del suolo pubblico.
 
Dopo anni di denunce, molte delle quali proprio da parte di questo quotidiano, finalmente sarebbe stato attivato un censimento di passi carrai per verificare il pagamento della Tosap, la tassa sul suolo pubblico tra le più evase della città, e delle affissioni, fino a ieri fuori controllo, con risultati eclatanti: ben il 92 per cento di evasione sui passi carrai, ben 1026 gli impianti di affissione trovati abusivi e rimossi. Altri i campi di intervento, poi, riguarderebbero la gestione del personale e l’approvazione della nuova macrostruttura organizzativa, e dunque la ricollocazione del personale, la diminuzione dei dirigenti, il raggiungimento degli obiettivi e la gestione del patrimonio immobiliare, 41 immobili per un valore di oltre 90 milioni di euro.
 
E poi, risanamento delle partecipate, diminuzione degli affitti, altri campi in cui si interverrà per fare economia ed efficienza. “Abbiamo riequilibrato il bilancio del 2008 – ha affermato Santonocito – approvato il rendiconto 2007 e approvato il bilancio programmatico del 2009. Presto, presenteremo in Giunta il bilancio di previsione per il 2010”. Un grosso sforzo organizzativo, senza dubbio, che però da un lato è poco comunicato dall’amministrazione che, nonostante le continue richieste da parte della cittadinanza, continua a mantenere una coltre di nebbia sulla situazione reale e, dall’altro, risulterà vano se non dovessero arrivare i 140 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 29 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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