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Quotidiano di Sicilia

Ars, 20 giorni di vacanza. Aula il 9 giugno
di Raffaella Pessina

Per le elezioni amministrative scandaloso rinvio. Le previsioni del QdS confermate. Ddl enti locali, Testo Unico Attività produttive, Ddl boschi e altri in attesa

Tags: Ars



PALERMO - Come avevamo precedentemente previsto e pubblicato nei giorni scorsi, quello che temevamo si è avverato: i deputati regionali si riuniranno nuovamente solo il 9 giugno dopo la tornata elettorale per le amministrative del 31 maggio.
Durissimo il commento dei sindacati.
 
“Uno spettacolo indecente - afferma in una nota il sindacato Cobas-Codir - che continua a gettare discredito su un Parlamento che rischia di passare alla storia come il parlamento dei fannulloni. Un lusso questi venti giorni di vacanza per il quale ci chiediamo come i novanta deputati regionali non possano provare vergogna in considerazione dello stato di emergenza in cui versa la Sicilia e i siciliani e in considerazione dei lauti stipendi” che l’erario sborsa ai cosiddetti rappresentanti del popolo”. Insomma, “non sarebbe meglio sciogliere l’Ars? Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, se non è in grado di tenere aperta la bottega perché non toglie il disturbo e si dimette insieme a un’asservita compagine di governo?”.

Tra i provvedimenti legislativi in attesa ci sono, oltre a quello che riguarda i tagli ai consigli comunali anche quello sul servizio idrico integrato, presentato dall’ex assessore all’Energia, il ddl sul recupero del patrimonio edilizio nei centri storici, il disegno di legge Marziano-Barbagallo sull’istituzione delle zone franche montane che era stato assegnato all’Aula con procedura d’urgenza, ma che a questo punto non sarà all’ordine del giorno dell’Aula prima della fine di giugno.

Oltre al Testo unico delle Attività produttive che si trova tutt’ora in commissione di merito. Intanto i deputati componenti della commissione sono stati invitati a presentare eventuali proposte di modifica al Testo entro mercoledì della prossima settimana, in modo che la commissione possa licenziarlo per l’Aula.

Sempre in commissione Attività produttive è stata stilata una lista di una trentina di leggi da abrogare per abolire le contraddizioni normative. Si tratta di norme che riguardano la riduzione della spesa e lo snellimento burocratico. Secondo quanto si apprende dalla commissione, una nota del governo regionale ne avrebbe invece individuate fino ad oggi solo undici in vigore e da abrogare sugli stessi argomenti. La commissione ha sollecitato l’esecutivo a completare la lista.

Proseguono i lavori in commissione Affari istituzionali dell’Ars sul ddl taglia sindaci. Nel corso dell’ultima riunione è stato adottato all’unanimità un emendamento a firma Antonello Cracolici del Partito Democratico e presidente della commissione che interviene su tre aspetti: riduzione del numero dei consiglieri, indennità, rimborsi per permessi.
 
L’emendamento ha fatto proprie le argomentazioni della commissione, anche dopo l’incontro con l’Anci. In particolare sulla riduzione dei consiglieri l’emendamento prevede che, dal prossimo rinnovo, il numero dei consiglieri comunali in Sicilia sia ridotto del 20%. Per 15 comuni (i nove comuni capoluogo e le sei città tra i 50 e i 100 mila abitanti) il taglio del numero dei consiglieri sarà del 10%.
 
Inoltre le indennità di sindaci, amministratori e consiglieri in Sicilia saranno equiparate a quelle del resto d’Italia e i rimborsi spettanti ai datori di lavoro per permessi amministratori nei comuni superiori a 10 mila abitanti non potranno superare 1/3 dell’indennità del sindaco.
 
Per i comuni con meno di 10 mila abitanti il tetto massimo del rimborso non potrà superare la metà dell’indennità del sindaco. La commissione Affari istituzionali si riunirà di nuovo mercoledì 4 giugno per il seguito dell’esame del ddl e degli ulteriori emendamenti.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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