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Palermo - Torna la Fiera del Mediterraneo
di Gaspare Ingargiola

La soddisfazione dell’amministrazione nelle parole del sindaco Orlando e dell’assessore Marano. Domani l’apertura dei cancelli, domenica l’inaugurazione: tre i padiglioni utilizzati

Tags: Leoluca Orlando, Palermo, Fiera Del Mediterraneo, Giovanna Marano



PALERMO - Dopo sette anni di abbandono e di degrado torna la Fiera del Mediterraneo per la 64esima edizione. Le prime 63 si sono svolte dal 1946 al 2008. Un ritorno sottovoce, e non solo perché l’apertura dei cancelli è fissata per le 16 di domani mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà domenica alle 17,30 per rispetto del lutto per la strage di Capaci. Al contrario del passato lo spazio per la campionaria all’interno della storica sede di via Anwar Sadat sarà dimezzato e alcune aree restano inaccessibili e saranno mascherate.

Protagonista della rinascita l’azienda trapanese Medifiere Srl dei fratelli Massimiliano e Giuseppe Mazzara, in attività da 25 anni. La Fiera durerà fino al 7 giugno con apertura dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 24, sabato 1 e domenica 2 giugno dalle 10 alle 24. I padiglioni sfruttati saranno tre: il 20, di 5 mila metri quadrati, e 20/A, per altri 2.500 metri quadrati, il padiglione 16, di 3mila metri quadrati, e il 22, dedicato all’antiquariato.

La campionaria si snoderà lungo l’asse dalla Porta Sud (ex giostre) alla Porta Nord (Monte Pellegrino) con un ampio villaggio dello shopping e dell’enogastronomia per un totale di 350 stand e oltre 500 spazi espositivi, perlopiù concentrati nella zona dell’ex luna park. Ci saranno stand di gastronomia, con i leader dello street food palermitano, di arredamento e artigianato italiano ed estero (dal Perù alla Cina) e un villaggio dello shopping. In cartellone l’evento artistico e culturale “Artemed-Artisti in fiera”, organizzato da ArtEventi Sicilia.it e dall’associazione Demetra, a cura di Angela Sclafani, con sezioni di live art (dipinti, ritratti, fumetti e ceramiche realizzati dal vivo), concerti e spettacoli teatrali (anche grazie alla collaborazione del Dorian Art Cafè di Palermo) e mostre di ogni genere, dalla scultura alla pittura, dalla fotografia alle installazioni. Spazio anche alla solidarietà e al volontariato con gli stand di Libera, Medici Senza Frontiere e Action Aid.

Medifiere ha ottenuto l’organizzazione partecipando agli avvisi pubblici del Comune che consentivano di assegnare la concessione temporanea degli spazi del polo fieristico a chi, al posto del canone d’affitto, avrebbe offerto servizi ed effettuato i lavori necessari all’agibilità temporanea. Non c’è alcuna incompatibilità, va precisato, col precedente marchio dell’omonima Ente Fiera: “Quell’Ente – ha spiegato l’assessore comunale alle Attività produttive, Giovanna Marano - si è sciolto e non ci sono problemi di brevetto. E poi la Fiera del Mediterraneo è un marchio innanzitutto simbolico, culturale. La riapertura della campionaria è una grande opportunità per le palermitane e i palermitani per riscoprire un luogo che sanciva l’arrivo dell’estate. Si è attivata una best practice per far sì che il  polo fieristico fosse sottratto al degrado e alla lunga serie di atti vandalici, cui è stato sottoposto nel tempo”.

“Restituire questi spazi alle attività fieristiche cittadine - ha aggiunto la Marano - era un obbligo e un imperativo etico per l’amministrazione, che già lo scorso anno ha riavviato, attraverso gli avvisi pubblici prima per il padiglione 20, poi per l’area dell’ex luna park, e a seguire per i padiglioni 16 e 22, un processo di rigenerazione per restituire questi beni alla città di Palermo, grazie alla sinergia tra pubblico e privato”.

“Dopo anni di abbandono – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando - dopo il fallimento dell’Ente regionale Fiera del Mediterraneo e a seguito, finalmente, della riconsegna dell’area al Comune da parte della Regione si è avviato il processo che oggi consente di parlare di Fiera campionaria 2015”.

“Anche se resta tanto da fare – ha concluso il primo cittadino - siamo giunti a un punto di non ritorno verso il graduale e pieno utilizzo di quest’area, che deve divenire un vero e proprio quartiere di accoglienza economica, culturale e turistica”.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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