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Per vaccinazioni virus A, 350 ambulatori
Finora 575 segnalazioni per casi sospetti in Sicilia dal 27 luglio, di cui 149 ospedalizzati e 107 confermati in laboratorio. Pubblicati sul sito dell’assessorato tutti gli indirizzi completi dei centri di abilitati della Sicilia

Tags: Influenza A, Sanità, Vaccino, H1n1



PALERMO - L’assessore regionale siciliano alla Sanità, Massimo Russo, ha presieduto una conferenza interistituzionale dedicata ai temi della pandemia influenzale alla quale hanno partecipato sindaci, prefetti, questori, rappresentanti del mondo della scuola e di tutte le istituzioni a vario titolo coinvolte nell’organizzazione e nella gestione delle misure di prevenzione e controllo della pandemia in Sicilia. Tra le attività presentate c’è anche l’innovativa pubblicazione sul sito istituzionale dell’assessorato di tutti gli indirizzi completi dei centri di vaccinazione della Sicilia e le indicazioni stradali su mappa.
A tale proposito l’assessorato ricorda che sul sito www.regione.sicilia.it/sanita è presente una sezione dedicata all’influenza A dal titolo “Non lasciamoci influenzare”, che contiene tutte le informazioni utili agli operatori sanitari, e di conseguenza ai cittadini, per fronteggiare al meglio i virus influenzali.
 
"Ho fortemente voluto quest’incontro - ha spiegato Russo - per rafforzare il collegamento tra il servizio sanitario regionale e le istituzioni per specificare le competenze di ciascun soggetto nel caso in cui la pandemia dovesse raggiungere in Sicilia picchi allarmanti. Fortunatamente la situazione è ampiamente sotto controllo, come confermano le statistiche, e con ogni probabilità non si verificheranno emergenze nel nostro territorio. Tuttavia è doveroso che la macchina organizzativa sia attrezzata in ogni momento e in ogni singolo territorio per affrontare eventuali emergenze in modo organico e omogeneo, secondo protocolli organizzativi chiari. Sotto questo aspetto voglio trasmettere un messaggio di fiducia ai cittadini, confermando che le linee guida trasmesse alle strutture sanitarie sono state perfettamente recepite e sperimentate. Abbiamo anche fatto numerose telefonate a campione tra i cittadini per verificare il buon funzionamento della macchina organizzativa e le risposte sono state assolutamente soddisfacenti”.

Secondo le statistiche regionali sono state finora 575 le segnalazioni per casi sospetti di influenza in Sicilia dal 27 luglio, data di avvio il sistema di notifica nazionale, al 18 ottobre. Di questi casi, 149 sono stati ospedalizzati e 107 confermati in laboratorio. Così come è avvenuto nel resto d’Italia, da fine settembre si registra un aumento della media settimanale dei ricoveri, dato che ribadisce l’importanza della campagna di vaccinazione. In Sicilia è stato costituito il “Comitato Regionale per le Pandemie” che ha redatto il “Piano Regionale pandemico”‘ mentre ciascuna azienda sanitaria, sulla base degli indirizzi regionali, si è dotata di unità di crisi aziendali con il compito di supportare la direzione generale.
 
Sono state inoltre diramate le “linee guidà” per gli operatori per la gestione ospedaliera e il trattamento dei casi gravi. Le vaccinazioni contro il virus pandemico verranno offerte in Sicilia gratuitamente a cura dei centri di vaccinazione, oltre 350 ambulatori sparsi in tutte le province. I canali preferenziali per i cittadini rimangono sempre il medico di famiglia o il pediatra di libera scelta che provvederanno all’invio al centro di vaccinazione più vicino salvo altre modalità più idonee in sede locale per le gestanti.
 
I soggetti a rischio potranno consultare, anche telefonicamente, il proprio medico curante il quale provvederà a segnalarli al dipartimento di prevenzione e a inviarli al centro di vaccinazione di competenza attraverso un apposito modulo. Nel frattempo saranno vaccinati gli operatori sanitari e il personale delle forze dell’ordine e delle categorie essenziali per il quale le rispettive amministrazioni concorderanno in questo periodo con le Asp le modalità di somministrazione del vaccino che potrà avvenire anche da parte dei medici degli stessi enti. Una particolare attenzione, secondo le ultime direttive ministeriali, verrà data alle donne gravide al secondo e al terzo trimestre ed ai soggetti a rischio tra i 6 mesi ed i 17 anni. Per tali categorie è prevista la possibilità di vaccinazione già da subito.

Articolo pubblicato il 30 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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