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Quotidiano di Sicilia

Amministrative nella bufera del voto di scambio
di Raffaella Pessina

Crocetta assicura che sui candidati Dina e Clemente non c’erano carichi pendenti. Piano interventi dalla Giunta contro inquinamento ambientale

Tags: Ars, Voto Di Scambio, Elezioni, Rosario Crocetta, Nino Dina, Roberto Clemente



PALERMO - Il governatore della Sicilia torna sulla vicenda che ha scosso l’Assemblea regionale siciliana con la vicenda giudiziaria che ha coinvolto i due parlamentari in carica Nino Dina e Roberto Clemente. “Ovviamente dire che la vicenda iniziata mercoledì sia riconducibile a due soli casi mi sembra riduttivo - ha detto Crocetta - l’emergere della vicenda deve essere salutato con sollievo: è il segnale che la giustizia e il sistema sono in grado di reagire”.
 
Per Crocetta “il voto di scambio è un’evidenza della prassi siciliana, ora però si può dire che questa pratica si stia allentando. Il problema delle clientele politiche e dell’intreccio di questa col sistema mafioso non è  una cosa che riguarda solo la Sicilia”. Il governatore ha escluso che i due parlamentari coinvolti abbiano mai fatto pressione sul governo e ha sottolineato che al momento della loro candidatura non avevano carichi pendenti.

Il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, in una nota ha paventato che “sulla scia emotiva del particolare momento qualcuno possa fare sospette speculazioni. Siamo soddisfatti - ha detto Falcone - che il presidente Ardizzone abbia preso finalmente atto della necessità che il regolamento dell’Assemblea regionale siciliana debba essere pienamente rispettato, come sollecitato più volte da FI, e si proceda immediatamente al rinnovo di tutte le commissioni”. E aggiunge “Se ciò fosse stato attuato a febbraio, quando FI disse che la vicepresidenza dell’Assemblea doveva essere legata anche al rinnovo delle commissioni perchè scadute da diversi mesi, oggi il Movimento 5 Stelle avrebbe ben poco da dire. Invece in quella circostanza da un lato il canagliesco intervento a gamba tesa del Pd, dall’altro i grillini, che in conferenza dei capigruppo votarono contro la nostra proposta di rinnovare tutte le commissioni, temendo di potere perdere la presidenza della IV (Territorio e ambiente) fu impedito il rispetto delle regole.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino e in applicazione dell’articolo 5 legge 5/2009 ha approvato un piano di  interventi sanitari finalizzati alla cura e alla prevenzione delle malattie da inquinamento ambientale per le zone di Biancavilla, Gela, Milazzo e Priolo. Le Asp delle rispettive province avranno a disposizione a partire da quest’anno, un milione di euro ciascuna per ogni anno.
 
La deliberazione di implementazione del piano straordinario è avvenuta sulla base della rielaborazione da parte dell’assessorato, di una proposta pervenuta dal direttore dell’Asp di Caltanissetta, Carmelo Iacono e oggetto di una risoluzione della sesta commissione legislativa all’Ars. Infine domenica prossima si voterà in 53 comuni della Sicilia (di cui 2 capoluoghi di provincia Agrigento ed Enna)  si voterà domenica 31 maggio dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 1 giugno dalle ore 7 alle ore 15.  In caso di effettuazione del turno di ballottaggio si voterà domenica 14 giugno dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 15 giugno dalle ore 7 alle ore 15. Lo scrutinio dei voti inizierà a partire dalle ore 15 di lunedì 1° giugno.

Articolo pubblicato il 29 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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