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Abolire lÂ’Autonomia dei privilegiati
di Serena Giovanna Grasso

L’idea del presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco, condivisa da Leoluca Orlando, presidente Anci Sicilia. Contrari i capigruppo e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana

Tags: Anci Sicilia, Enzo Bianco, Leoluca Orlando, Anci, Arts



“Sette o otto macroregioni, statuti speciali solo a Trento, Bolzano e Val d’Aosta, e regioni mutate in enti ordinari ma a geometria variabile, dopo una cura dimagrante per le burocrazie”. Questa la proposta del sindaco di Catania, Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, circa due settimane fa a Roma dinanzi alla Commissione parlamentare per le Questioni regionali nell’ambito di una indagine conoscitiva sulle problematiche riguardanti l’attuazione degli statuti ad autonomia speciale e sui cambiamenti determinati dalla Riforma del titolo V.
“L’attuale utilizzo dell’Autonomia speciale - afferma il presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando - produce effetti perversi e rallenta lo sviluppo e l’attuazione delle riforme” mostrandosi concorde sull’abolizione dei privilegi. Non dello stesso parere i i rappresentanti dei siciliani, che siedono nei banchi dell’Ars.

Articolo pubblicato il 29 maggio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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