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Il Centro-sinistra in difesa, il M5S si fa avanti
di Raffaella Pessina

Tredici ballottaggi fra 15 giorni in Sicilia per le elezioni amministrative. Rosario Crocetta: "Diffamazione calunniosa nei miei confronti"

Tags: Elezioni, Rosario Crocetta, Ars, M5s



PALERMO - Ancora una settimana senza attività parlamentare. I lavori di Palazzo dei Normanni cominceranno infatti solamente la prossima settimana e tra l’altro con un ordine del giorno scarno dedicato ad interrogazioni ed interpellanze della rubrica salute. Unico fatto di rilievo di questa settimana sarà la riunione dei capigruppo indetta per il 5 di giugno alle 11 durante la quale si discuterà del mantenimento o meno dei gruppi parlamentari con un numero inferiore a cinque deputati e che sopravvivevano grazie ad una deroga del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.

Intanto si sono concluse le operazioni di spoglio elettorale. Ad Agrigento ha vinto Calogero Firetto dell’Udc, ex sindaco di Porto Empedocle con il 60 per cento dei voti. Ballottaggio invece ad Enna tra Mirello Crisafulli del Pd e Maurizio Di Pietro sostenuto da liste autonome e da Forza Italia. Anche a Marsala ballottaggio tra Alberto di Girolamo, espressione del centrosinistra e Massimo Grillo, espressione di Udc ed altre liste civiche.

Complessivamente saranno 13 i ballottaggi che si svolgeranno fra 15 giorni in Sicilia. Non è stata premiata la lista “Noi con Salvini” che in Sicilia ha avuto solo percentuali risicate e non ha visto alcun sindaco eletto. Per il presidente Crocetta “I risultati delle elezioni in Sicilia premiano le liste dei candidati del centrosinistra e confermano il trend di cambiamento e rinnovamento in atto nella Regione”. “anche a Gela - prosegue - in una fase difficile, il centro-sinistra ha retto. La campagna di diffamazione calunniosa che alcuni personaggi hanno portato in campo elettorale, con soggetti che mi hanno attributo che nel caso di vittoria del candidato del Movimento 5 stelle avrei chiuso i rubinetti alla città, è falsa. Gela è la mia città e mi batterò come un leone. La sola cosa che ho detto è che il candidato del Movimento cinque stelle non vuole investimenti”.
 
Soddisfatti i Grillini: “Avere giganteggiato anche in una competizione in cui il voto d’opinione è schiacciato da interessi di bottega, pressioni clientelari e scorrettezze di ogni tipo – commentano i parlamentari a sala d’Ercole – è la conferma che siamo nella strada giusta. Il raffronto con le precedenti omologhe consultazioni è esaltante e conferma che il Movimento è tutt’altro che un fuoco di paglia, come si auguravano in molti. In alcuni Comuni siciliani le liste M5S hanno portato a casa quasi il 30 per cento dei voti, piazzando  consiglieri un po’ ovunque, ha conquistato un altro Comune e si accinge al ballottaggio in altri due, senza avere dovuto ricorrere ad apparati elettorali, ingentissimi esborsi economici, o, peggio, agli intrallazzi e alle scorrettezze cui abbiamo assistito anche negli ultimi giorni”.

Soddisfazione anche per il segretario regionale dell’Udc Giovanni Pistorio che plaude al successo di Agrigento e aggiunge che “Anche i buoni risultati in altri comuni siciliani sono significativi del ruolo centrale dell’Udc e dell’alleanza con il Pd che si dimostra seria e solida: l’unica proposta credibile all’antipolitica – osserva Pistorio - e che, adesso, ci attribuisce importanti responsabilità di governo in diverse realtà dell’Isola”.

Articolo pubblicato il 03 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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