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Ars, verso la revisione dei gruppi parlamentari
di Raffaella Pessina

Conferenza dei capigruppo convocata per oggi dal presidente Ardizzone. Si rinnovano anche i vertici delle Commissioni permanenti

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Conferenza dei capigruppo questa mattina per la definizione dei nuovi assetti delle commissioni dell’Assemblea regionale, arrivate al giro di boa della metà della legislatura. Gli organi parlamentari, come stabilisce il regolamento dell’Ars, devono essere rinnovati in proporzione alla consistenza dei vari gruppi presenti a Palazzo dei Normanni.
 
Si preannunciano scontri perché gli assetti sicuramente dovranno essere cambiati, anche alla luce non solo dei mutamenti avvenuti dall’inizio della legislatura, ma anche a causa degli ultimi fatti accaduti. Il vantaggio fino ad oggi è stato del Partito Democratico che è partito con diciassette deputati ed oggi ha ottenuto l’adesione di altri otto parlamentari: il presidente della Regione che non aveva in origine ratificato la sua appartenenza, Gianfranco Vullo, proveniente dai democratici riformisti, Nello Dipasquale transitato già in precedenza da Movimento Territorio al Megafono e i cinque parlamentari di Articolo 4: Valeria Sudano, Paolo Ruggirello, Luca Sammartino, Alice Anselmo e Raffaele Nicotra.

Il Movimento 5 Stelle, con 14 deputati, nonostante abbia perso Antonio Venturino, vice presidente vicario dell’Ars, passato al gruppo Misto, si piazza al secondo posto.  Al terzo posto l’Udc con 8 parlamentari, anche se a breve perderà Lillo Firetto che, eletto sindaco di Agrigento, ha già detto di voler lasciare il seggio di Sala D’Ercole.

Al quarto nella coalizione di maggioranza il Patto dei democratici presieduto da Giuseppe Picciolo, con sette componenti.
Seguono Nuovo Centrodestra e Forza Italia all’opposizione che, dopo la scissione del Pdl, contano entrambi sette deputati. Sicilia democratica, movimento di Lino Leanza, di recente scomparso, conta cinque aderenti, Il partito dei siciliani e Cantiere Popolare Grande Sud- Pid quattro parlamentari. Tre parlamentari nel Megafono, tre nella Lista Musumeci, tre nel gruppo Misto.

Ora il presidente dell’Ars Ardizzone, potrebbe anche decidere di non concedere più la deroga per continuare a far vivere i gruppi al disotto dei cinque componenti e quattro gruppi potrebbero essere cancellati dal panorama politico dell’Ars e i suoi componenti dovrebbero decidere di andare ad ingrossare le fila del Gruppo Misto.

Il centrodestra, non compatto, dopo aver perso la vice presidenza dell’Ars toccata al Pd, promette battaglia per ottenere almeno la presidenza di alcune commissioni. Intanto si registrano alcune dichiarazioni del presidente Crocetta a seguito degli arresti nell’ambito dell’operazione Mafia Capitale: “Sto aspettando con ansia l’esito delle inchieste - ha detto - perchè a quanto pare ci saranno sorprese in Sicilia”.

Infine il deputato del Pd Mario Alloro, rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Enna per abuso d’ufficio aggravato nella sua qualità di direttore generale dell’Asi di Enna. “Sono stupito dal fatto di essere stato rinviato a giudizio senza essere mai stato ascoltato - ha detto - Sono certo, infatti, che la vicenda per la sua chiarezza avrebbe potuto facilmente risolversi in fase istruttoria”.

Articolo pubblicato il 05 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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