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Ristrutturazioni e Bonus Mobili, le Entrate aggiornano la guida
di Bartolomeo Buscema

Su www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home gli aggiornamenti sulle novità fiscali. Fino al 31 dicembre detrazione Irpef del 50% sulle spese per i lavori in casa

Tags: Ristrutturazione, Agevolazioni, Agenzia Delle Entrate, Fisco, Detrazione



CATANIA - Chi desidera avere informazioni sulle ultime novità fiscali concernenti le ristrutturazioni, l’acquisto di mobili e della prima casa, può scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate le nuove guide aggiornate. Per chi, invece, non avesse voglia o tempo di leggersi le guide citate, diamo qui una sintesi che si prefigge da un lato di individuare subito i punti salienti di ciascuna guida, dall’altro di stimolare il lettore ad approfondire gli argomenti d’interesse leggendo direttamente le guide che evidentemente sono più circostanziate ed esaustive.

Agevolazioni per le ristrutturazioni
Dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, chi ristruttura la propria casa può detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) il 50% delle spese sostenute, dimostrabili dai bonifici effettuati che riportano anche il codice fiscale di chi esegue il pagamento e la partita Iva del soggetto destinatario della somma. La detrazione per ciascun immobile, è bene ricordarlo, ha un limite massimo di 96.000 euro e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Sono anche detraibili, oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori veri e propri, anche le spese per la progettazione, il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi.

Bonus Mobili
Il Bonus Mobili, come noto, prevede una detrazione  fiscale del 50% per chi, contestualmente a un intervento di ristrutturazione, acquista mobili e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. è importante rilevare che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione sia antecedente a quella in cui si acquistano i beni.
Più in dettaglio, la detrazione può anche essere richiesta in concomitanza d’interventi di manutenzione ordinaria per le parti comuni di un immobile, di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo della propria abitazione, d’interventi di ripristino, come in origine, del proprio immobile e d’interi fabbricati dopo eventi calamitosi.
Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Anche in questo caso, la detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Agevolazioni prima casa
L’agenzia delle entrate ha aggiornato anche la guida ‘Fisco e casa: acquisto e vendita’ nella quale è specificato che tra i requisiti necessari per usufruire delle agevolazioni per la prima casa, è necessario che l’immobile appartenga alle categorie A/2 (abitazioni di tipo civile), A/3 (abitazioni di tipo economico), A/4 (abitazioni di tipo popolare), A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare), A/6 (abitazioni di tipo rurale), A/7 (abitazioni in villini), A/11 (abitazioni e alloggi tipici , tra cui  baite, baracche in zone terremotate, chalet, dammusi, nuraghi, rifugi di montagna, sassi, trulli, ecc).

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, precisa che il diritto a detrarre gli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale spetta anche al contribuente che ha un rapporto di lavoro in uno Stato estero, anche se la stessa abitazione risulti locata. A condizione che permangano le esigenze lavorative che hanno determinato lo spostamento della dimora abituale e che il contribuente non abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale nello Stato estero di residenza.

Articolo pubblicato il 05 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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