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Tutti a Roma a riferire su attuazione Statuto
di Raffaella Pessina

Crocetta, Ardizzone e i vertici di Cga, Corte dei Conti e Tar Sicilia. Convocati dalla Commissione per le questioni regionali

Tags: Ars, Statuto Autonomo, Regione Siciliana, Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone



PALERMO -Trasferta romana oggi per le più alte cariche siciliane. Alle 11.00 a Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare per le questioni regionali, ascolterà il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia, Raffaele Maria De Lipsis, il presidente della sezione regionale di controllo della Corte dei conti, Maurizio Graffeo, il presidente della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia di Palermo, Nicolo’ Monteleone. L’audizione avviene in merito all’indagine conoscitiva sulle problematiche relative all’attuazione degli Statuti delle Regioni ad autonomia speciale, con particolare riferimento al ruolo delle Commissioni paritetiche previste dagli Statuti medesimi.

Intanto sempre oggi, nel pomeriggio si terrà una seduta d’Aula, con all’ordine del giorno solo interrogazioni ed interpellanze. Le commissioni legislative sono state azzerate ed ora sono iniziate le trattative tra i partiti presenti a Palazzo dei Normanni per le sette presidenze.

Il capogruppo di Forza Italia all’Ars Marco Falcone ha già detto che “La presidenza della commissione bilancio deve andare alle opposizioni”, rivendicando per il gruppo degli azzurri la guida della più importante delle commissioni. Ma c’è un altro gruppo che vuole la sedia della presidenza della seconda commissione all’Ars ed è il Movimento cinque stelle. Le commissioni andranno costituite entro il 30 giugno prossimo.

Sul fronte politico il Pd sembra propenso ad aprire ai moderati, almeno una parte del Partito Democratico che rivolge un appello al presidente della Regione. A parlare è Luca Sammartino che spiega come “L’apertura a quei moderati di Sicilia che si impegnino a costruire insieme a noi un percorso politico moderno e condiviso sia un valore aggiunto. Si’, dunque, ad una alleanza che guardi all’immediato futuro politico della nostra regione”. E, rivolto al presidente della Regione prosegue: “Non è più tempo per la politica dei due forni. Gli atteggiamenti ondivaghi sono incomprensibili, quando non addirittura odiosi, per i siciliani. Ben vengano commissari competenti in grado di aggiustare le storture del sistema Sicilia maturate per distrazione, incapacità o incompetenza di chi era preposto a far funzionare la macchina amministrativa”.

Infine il presidente Crocetta ha stigmatizzato il comportamento della Lega in relazione alla posizione assunta sul fenomeno dell’immigrazione. “La Lega si conferma antimeridionalista e xenofoba - ha detto il Governatore - Dietro la sua presunta volontà di avere uno spazio anche nel Meridione, nei fatti si dimostra contro il Sud che si vorrebbe lasciare solo a gestire questo dramma; e contro i Comuni, sui quali la Lega di Salvini e Maroni riversa i suoi strali e le sue minacce, peraltro incostituzionali e senza alcuna efficacia”. “Tutte le regioni, nessuna esclusa - conclude Crocetta - devono farsi carico in modo equo dell’accoglienza, rigettando la tentazione di scaricare sul Mezzogiorno il peso dell’immane tragedia del Mediterraneo”.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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