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Quotidiano di Sicilia

In Sicilia un "percorso" per combattere la sclerosi
di Rosario Battiato

Presentata a Palermo una rete diagnostica-terapeutica assistenziale, dedicata alla patologia. Nell’Isola 200 nuovi casi l’anno, 6mila i malati in totale e molti non sono registrati

Tags: Lucia Borsellino, Sclerosi Multipla, Aism



PALERMO – Duecento nuovi casi all’anno per seimila malati complessivi. Sono questi i numeri ufficiali della sclerosi multipla in Sicilia, che sono stati diffusi alla fine di maggio in occasione di un forum tenuto all’assessorato regionale alla Salute alla presenza, tra gli altri, dell’assessore Lucia Borsellino, del direttore scientifico dell’Irccs Bonino Pulejo di Messina Placido Bramanti e del presidente regionale dell’Aism Angelo La Via. Un’occasione per presentare il “Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (Pdta)”, la rete sanitaria siciliana, tra le prime in Italia, dedicata alla sclerosi multipla, articolata in 17 centri e definita una rivoluzione a 360 gradi del  percorso diagnostico-terapeutico.

La necessità dell’azione per arginare una patologia che non si esaurisce nei numeri ufficiali, che riguardano soltanto il censimento dei soggetti assistiti, ma che si estende a tanti altri siciliani non registrati che non denunciano la propria condizione per timore di perdere il posto di lavoro o perché  assistiti dai familiari e non presso strutture ospedaliere.

Anche a partire da queste criticità si sono valutati gli obiettivi del progetto che punta principalmente alla costruzione di grandi poli pubblici per la riabilitazione, visto che attualmente questo settore è quasi esclusivamente in mano ai privati, e per la ricerca scientifica, oltre al decentramento della dispensazione dei farmaci, anche per le isole minori. Si prevede anche il registro per il censimento dei malati, alla cui creazione l’Aism contribuisce con centomila euro. In Sicilia ci sono 17 centri sm, divisi in sei hub, centri di riferimento che possono fare anche le terapie più complesse, e undici spoke che fanno capo all’hub per terapie complesse.

Il decreto che istituisce il Pdta è stato pubblicato in Gurs ormai circa sei mesi fa – il 24 ottobre 2014 – e prevedeva appunto l’obbligo di recepimento da parte delle aziende sanitarie coinvolte, ma non ancora tutte hanno risposto. Tra le difficoltà ci sono le questioni legate al budget, perché molti centri si troverebbero a dover anticipare delle somme in attesa di vedersele restituire poi dalla Regione.
 
A tal proposito è stata lanciata la proposta dell’istituzione di un budget da destinare ai centri scelti per la cura della sclerosi multipla e staccarli da quello delle aziende sanitarie e dalla loro burocrazia. Anche perché i costi ci sono. Annualmente un paziente affetto da sclerosi multipla richiede circa 8.548 euro, non tenendo conto dei costi indiretti e di quelli della  riabilitazione.

Il tasso di incidenza in Sicilia è di circa dieci casi ogni 100mila abitanti con significative differenze tra uomini e donne, visto che in queste ultime la prevalenza risulta doppia. La tendenza relativa alle persone che si rivolgono alle strutture sanitarie regionali è in continua crescita: da 67,8%  ogni 100mila abitanti del 2007, all’89,6% del 2008, fino ad arrivare al 109,9% del 2010.
 
Importante anche il dato anagrafico: la maggior parte dei pazienti trattati nei centri siciliani ha un’età compresa tra i 15 e i 54 anni. Andando più in dettaglio scopriamo che le percentuali variano dal 41,3% per la fascia tra i 25 e i 24 anni, al 48,3% per i pazienti tra i 25 e i 44 anni, al 42,5% tra i 45 e i 64 anni.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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