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Quotidiano di Sicilia

Antonio Malafarina: "A casa 350 assessori e 1.050 consiglieri comunali"
di Raffaella Pessina

Il deputato Malafarina è stato ieri il relatore del ddl taglia sindaci. Dagli stipendi dei sindaci saranno risparmiati 2,4 mln €

Tags: Antonio Malafarina



PALERMO - Seduta d’Aula ieri pomeriggio all’Ars, nel corso della quale il presidente Giovanni Ardizzone ha incardinato il disegno di legge sullo status degli amministratori e la riduzione dei componenti dei consigli comunali, relatore Antonio Malafarina. Ieri ha preso il via la discussione generale, mentre martedì scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti.

In apertura di seduta, Gaetano Cani si è insediato come deputato al posto di Lillo Firetto, dimessosi dopo la sua elezione a sindaco di Agrigento. Cani, assente martedì all’atto della sua proclamazione, ha aderito al gruppo parlamentare dell’Udc.

Tornando al ddl taglia sindaci, nella sua relazione Malafarina ha sottolineato che l’applicazione di questo documento porterà un risparmio complessivo di 18 milioni di euro. Una cifra che, secondo il deputato, potrebbe aumentare quando si applicherà la normativa in corso di approvazione all’Ars. Nei 390 Comuni siciliani verranno meno con le nuove norme 350 assessori e 1.050 consiglieri comunali.
 
Questi ultimi, secondo i calcoli esposti da Malafarina, passeranno da 5250 a 4.200. Il primo risparmio sarà quello sugli stipendi di sindaci, vicesindaci e consiglieri. Saranno tagliati in tutto 2 milioni e 400 mila euro ai sindaci, 3 milioni ai loro vice, e la decurtazione del numero degli assessori comporterà minori uscite per 3 milioni e 900 mila euro all’anno, mentre la spesa per i presidenti dei consigli comunali scenderà in totale di 820 mila euro.
 
"L’ammontare complessivo del risparmio è di 18 milioni di euro - ha spiegato Malafarina - ma non tiene conto delle nuove normative sui gettoni di presenza e gli emolumenti dei consiglieri comunali. Si coglie politicamente un certo disagio nel far digerire una normativa del genere alle rappresentanze locali, ma nella logica della spending review nulla è stato indolore. Saranno i 370 piccoli Comuni su 390 quelli che contribuiranno maggiormente alla riduzione della spesa". Terminata la relazione, la seduta è stata sospesa fino alle 18 per riprendere con la discussione di interrogazioni ed interpellanze della rubrica sanità.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Antonio Malafarina
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