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Agrigento chiede interventi tempestivi per la viabilità
di Calogero Conigliaro

Tra le emergenze più pressanti, quella legata alla messa in sicurezza del viadotto Morandi

Tags: Calogero Firetto, Agrigento, Valle Dei Templi, Viabilità



AGRIGENTO – Le difficoltà nei collegamenti interni della Città dei Templi sembrano essere diventate quasi ingestibili. Una situazione così complicata non si viveva da decenni e, allo stato attuale, il capoluogo è praticamente spezzato a metà dopo il crollo di grossi massi lungo il costone che sormonta la via Aviere Volpe, nella parte Ovest del territorio, capace di ostruire l’arteria che passa dalla via Dante rendendo possibile il passaggio soltanto dalla via Manzoni, il tutto causando disagi enormi ai residenti e danni economici ai commercianti della zona.
A tutto ciò occorre poi aggiungere la chiusura del viadotto Morandi, la 115 bis che da Porto Empedocle conduce sino alla parte bassa del capoluogo. Anche su questo fronte residenti e commercianti sono sul piede di guerra e per questo hanno organizzato anche un’ironica partita di protesta in strada per dimostrare come ormai senza traffico si possa persino giocare una partita di pallone.
La via Dante, che insiste proprio in quella zona, è divenuta una strada a senso unico senza che, a parte le residenze private, si possa giungere da qualche altra parte.
Il compito di rimettere in sesto il viadotto Morandi spetta al Genio civile regionale, che ha partecipato di recente a un tavolo tecnico presieduto dal prefetto Nicola Diomede alla presenza degli altri Enti coinvolti e dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo.
“Al tavolo tecnico - ha spiegato al QdS Duilio Alongi, ingegnere capo del Genio civile di Agrigento - abbiamo visto un assessore regionale alle Infrastrutture molto determinato a risolvere il problema in tempi rapidi. Ha perfettamente compreso come a causa di questa situazione la città sia ormai divisa in due, con gravi rischi anche sanitari in caso di emergenze”.
“Adesso che il bilancio della Regione è stato pubblicato – ha aggiunto - aspettiamo l’autorizzazione dell’assessorato a compiere i lavori di messa in sicurezza del costone, con l’apertura entro cinque o sei giorni di almeno una corsia della via Volpe”.
“L’intervento – ha spiegato Alongi - prevede l’installazione di tiranti profondi per bloccare la roccia, oltre che un’opera di disgaggio della roccia più friabile. Per quanto riguarda invece l’installazione di una rete di superficie, preferiremmo evitarla in quanto non bella da vedere, soprattutto in una città che ambisce a essere turistica. Il costo dell’intervento in somma urgenza sarà di circa 300 mila euro”.
Intanto, nei giorni scorsi, sul viadotto Morandi sono arrivate notizie positive anche da parte dell’Anas. Le indagini in corso non hanno evidenziato situazioni irreparabili sui piloni, che in alcuni casi appaiono visibilmente usurati. La speranza, dunque, è che presto la fondamentale arteria di collegamento possa essere riaperta, in modo da smaltire il traffico d’ingresso alla città che si è ormai concentrato a Ovest lungo il quadrivio Spinasanta e a Est nella zona del Bonamorone.
 


C’è già una graduatoria con i lavori più urgenti
 
AGRIGENTO – Finora a questo momento gli interventi di somma urgenza da espletare da parte del Genio civile regionale sono sempre stati dettati da graduatorie di carattere cronologico, ossia dalla data di deposizione presso la sede centrale dei verbali che richiedevano l’intervento. Adesso, però, dal dirigente generale è arrivata una decisa novità. “Abbiamo ricevuto – ha spiegato Duilio Alongi, ingegnere capo del Genio civile di Agrigento – una circolare che ci chiedeva di stilare una nostra graduatoria riguardante gli interventi di somma urgenza da noi presentati. Il tutto in modo che non soltanto la cronologia, ma anche la gravità dell’intervento necessario possa dettare la priorità dei finanziamenti che l’assessorato intende concedere”.
“Un modo di operare – ha aggiunto Alongi - che ci rende più efficienti nella nostra azione di tutela del territorio. Il nostro ufficio ha risposto immediatamente a questa nota in modo da rendere più fluido il lavoro degli uffici a Palermo”.
Interventi che urgono sempre più, in una città che come sottolineato da molti ha bisogno di interventi urgenti, con situazioni che si ripercuotono sui suoi cittadini e i visitatori, che soprattutto nella bella stagione, affollano i luoghi turistici che il territorio è in grado di offrire.
Chiudiamo, infine, con la situazione legata al viale della Vittoria, che in passato è stato interessato da crolli che hanno costretto all’evacuazione i residenti di uno dei palazzi della zona. Un altro dei problemi con cui dovrà fare i conti il neo sindaco Calogero Firetto.

Articolo pubblicato il 12 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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I massi crollati della via Aviere Volpe
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Il crollo di via Volpe visto da via 25 Aprile
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Il viadotto Morandi ancora chiuso
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I piloni del viadotto Morandi
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Interruzione stradale su via Volpe
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La via Dante
La via Dante
Duilio Alongi, ingegnere capo del Genio civile di Agrigento
Duilio Alongi, ingegnere capo del Genio civile di Agrigento