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Quotidiano di Sicilia

Vertice di capigruppo e segretari di maggioranza
di Raffaella Pessina

Convocato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, martedì prossimo. Ddl tagli ai sindaci procede lentamente l’iter in Aula

Tags: Ars, Rosario Crocetta



PALERMO - Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha comunicato con una nota di avere convocato per martedì prossimo, dalle 13 alle 17, un vertice di maggioranza riservato esclusivamente ai segretari e ai capigruppo dei movimenti di maggioranza, con all’ordine del giorno: piano urgente delle riforme; piano di solidarietà sociale; coesione politica.

È ripresa ieri pomeriggio la discussione sul disegno di legge sui tagli ai sindaci a Palazzo dei Normanni. In apertura di seduta il Parlamento ha affrontato l’articolo 2 (indennità di funzione e gettoni di presenza). La minoranza ha sfiorato la vittoria con un emendamento sui gettoni di presenza. è stato chiesto il voto segreto e per soli due voti (28 contrari e 26 favorevoli) il provvedimento non è stato approvati.

Numerosi gli interventi sui vari emendamenti e la discussione si è protratta sempre troppo a lungo. A presiedere l’Aula il presidente dell’Ars Ardizzone, che ha rivolto un appello ai deputati esortandoli a “portare a casa questa legge”. La discussione ha continuato a vedere contrapposti maggioranza ed opposizione sui tagli negli enti locali. Ma non sembra proprio che sia l’intenzione del Parlamento siciliano portare a casa provvedimenti in maniera veloce e concreta. Questo disegno di legge è composto da una decina di articoli, ma al suo interno contiene una serie di provvedimenti che vanno a toccare i compensi dei sindaci e su questi argomenti si stanno consumando intere giornate di discussione, non considerando che le altre regioni italiane si sono già adeguate.

Al momento in cui scriviamo infatti il Parlamento sta ancora affrontando l’articolo 2. In Aula era presente, tra l’altro, circa la metà del numero dei parlamentari. Certo non un sintomo di buona politica, poichè se è vero che esistono anche altri impegni oltre a quelli dell’Aula, è pur vero in Parlamento è necessaria la totale partecipazione degli eletti dai cittadini.

Nella seduta precedente tra l’altro l’Aula si era bloccata sull’articolo 1 e dopo accese discussioni e resistenze è intervenuto l’assessore Leotta che ha ribadito come questo disegno di legge sia un atto dovuto. “Il legislatore della Repubblica già nel 2011 ci ha chiesto di dare un determinato assetto ai nostri enti – ha detto - di ridurre la spesa, ma dal 2011 al 2013 qui non è successo nulla. Ebbene, la Sicilia non è una repubblica a se'".

L’assessore ha anche smentito le voci sulle sue possibili dimissioni. “Sono un assessore di questo governo, nella pienezza delle mie funzioni, e considero il discorso chiuso”. Sono stati bocciati e ritirati alcuni emendamenti delle opposizioni ad eccezione di quello di Nello Musumeci che prevede il taglio orizzontale del 20% dei consiglieri sia nei piccoli sia nei grossi comuni con risparmi quantificati in 48 milioni di euro. Critico Giovanni Panepinto del Pd, che ha detto che “non esiste una maggioranza sul testo”. Così l’Aula è stata sospesa per una riunione di maggioranza. Quindi è stato approvato dall'Aula un emendamento all'articolo 1 del ddl sui Comuni, riscritto dalla prima commissione: la norma stabilisce un tetto unico per la composizione delle giunte dei piccoli comuni con popolazione inferiore a cinquemila abitanti. Tutti avranno un numero di tre assessori a prescindere dal numero di abitanti, anche quelli che ne contano meno di tremila.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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