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Province, rischio default. I bilanci dei vecchi enti entro il 31 luglio
di Raffaella Pessina

Il ddl sugli Enti intermedi verrà inserito nel calendario dell’Aula dal 30 giugno. Giovanni Ardizzone: “Non creiamo Città metropolitane a due velocità”

Tags: Ars, Province, Città Metropolitana, Nello Musumeci, Marco Forzese



PALERMO - Seduta d’Aula ieri pomeriggio all'Ars. Il presidente Giovanni Ardizzone ha comunicato in apertura dei lavori l'adesione del deputato Marco Forzese al gruppo parlamentare del Megafono. Il parlamentare era precedentemente iscritto al Patto dei democratici per le riforme.

Sempre ieri il presidente Ardizzone aveva comunicato che il ddl sulle Province verrà inserito nel calendario dell’Aula a partire dal prossimo 30 giugno. La dichiarazione è stata resa a margine della riunione che il presidente dell’Ars ha avuto ieri con le delegazioni sindacali dei dipendenti delle Province, che ieri hanno scioperato in tutta la Sicilia e hanno tenuto un corteo a Palermo. Dall'incontro è emerso che entro il 31 luglio, in ogni caso, si dovrà approvare il bilancio dei vecchi enti, come se fossero ancora in vita, per evitarne il default.

Il Governo ha presentato un emendamento al ddl con il quale si propone di stornare per i salari dieci dei trenta milioni stanziati per la manutenzione stradale. Il presidente dell'Ars ha affermato che in ogni caso il ddl da sottoporre a breve all'esame dell'Aula, non prevederà l'elezione diretta dei presidenti dei liberi consorzi di Comuni e delle città metropolitane.

Per quanto riguarda gli aspetti legati al patto di stabilità, secondo Ardizzone sarà opportuno chiedere ai parlamentari nazionali siciliani un incontro affinchè presentino dei loro emendamenti per limitare l'impatto finanziario negativo. Sarà la conferenza dei capigruppo di questa mattina a stabilire il nuovo calendario dei lavori d’Aula. Ardizzone ieri ha detto che “Non possiamo creare Città metropolitane a due velocità, con quelle siciliane rallentate rispetto al resto d'Italia”.

“È importante che la riforma degli enti si coniughi con il problema finanziario – ha aggiunto -. C'è una legge di stabilità nazionale che chiede il concorso delle Province e delle Città metropolitane per 100 milioni di euro - ha osservato Ardizzone - il carico delle Province è di 65 milioni di euro e prevede anche un prelievo forzoso da parte dello Stato, che trattiene i fondi delle Rc auto”.

“Il governo - ha poi aggiunto Ardizzone - ha correttamente fatto ricorso alla Corte costituzionale. Ma dobbiamo avere le carte in regola con lo Stato gabelliere ed esattore. Le carte in regola con una legge che attribuisca le funzioni”. Sempre ieri il leader dell’opposizione Nello Musumeci ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni per presentare il suo  nuovo movimento “#Diventerà Bellissima”. Musumeci ha spiegato che il movimento sarà un punto di riferimento “di quei tanti siciliani che credono che in mezzo ai collusi vi sia qualcuno che ha saputo e che sa ancora governare e che è onesto”. “Il rapporto con i dirigenti del centrodestra - ha affermato - sarà un rapporto improntato al lavoro, chi vuole può lavorare accanto a me. Offro a chi ha deciso di starmi accanto la mia professionalità. Non siamo noi a dover fare processi al passato ma abbiamo il dovere di pensare al futuro”.
 
Al momento in cui scriviamo l’Aula è ancora in corso e in merito al ddl sui tagli ai sindaci si è giunti all’articolo 5, che peraltro è stato soppresso. L'articolo prevedeva la soppressione delle commissioni consiliari nei Comuni con popolazione inferiore a 10 mila abitanti.
 
La soppressione della norma, proposta da Valeria Sudano, è stata appoggiata dal presidente della commissione Affari istituzionali Antonello Cracolici.

Articolo pubblicato il 24 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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