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Expo 2015, Sicilia e Toscana vigilano su sicurezza sul lavoro e prevenzione
di Redazione

In questi giorni la Regione sta predisponendo il nuovo Piano di prevenzione in edilizia 2015-2018. Il Gruppo nazionale “Edilizia” del Coordinamento delle Regioni ha visitato i cantieri dell’Esposizione

Tags: Lavoro, Sicurezza, Expo 2015



PALERMO - Il Gruppo nazionale “Edilizia” del Coordinamento delle Regioni, coordinato da Sicilia e Toscana, ha visitato nei giorni scorsi i cantieri dell'Esposizione universale 2015 di Milano accompagnati dai tecnici del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’ ASL di Milano e dal Coordinatore generale della sicurezza del sito, anche per conoscere le procedure di assistenza e di vigilanza messe in atto dagli Organi pubblici per la sicurezza dei lavoratori.

È stata effettuata una visita guidata tra i 130 padiglioni in costruzione dei vari Paesi partecipanti, collocati su un sito avente un'area di circa 1.200.000 mq, dove sono attualmente impegnati oltre 5.000 lavoratori, con diverse centinaia di imprese coinvolte.

“I rappresentanti delle Regioni - dice Antonio Leonardi, coordinatore nazionale del Gruppo di lavoro in rappresentanza della Regione Siciliana e direttore dell’Area Tutela e Sicurezza nei luoghi di lavoro dell’ASP di Catania- hanno potuto constatare la grande complessità del cantiere o meglio dei numerosissimi cantieri dentro EXPO. è stata finora esemplare l’attività svolta dai tecnici dell'ASL di Milano sia in termini di assistenza-informazione - formazione che di vigilanza”.

L’attività di assistenza si è articolata in incontri preliminari con tutti i Paesi espositori e con tutte le figure professionali coinvolte, nella valutazione iniziale dei progetti grazie alla quale si è potuto intervenire su scelte tecniche migliorandole ai fini di una maggiore sicurezza per i lavoratori, nel monitoraggio delle esposizioni da contaminazioni ambientali,  nella formazione aggiuntiva  per Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, nella stipula di vari protocolli di intesa con  le Parti Sociali,  il Comune di Milano, l’INAIL, la Direzione territoriale del Lavoro, i Vigili del Fuoco, etc... I controlli nei cantieri sono stati effettuati in ogni fase lavorativa con la creazione di strumenti permanenti di confronto con committenti, general contractor, sistemi aziendali della prevenzione, professionisti della sicurezza. Gli accessi ispettivi ad oggi sono stati oltre 500 con circa 400 imprese controllate.  Gli infortuni al 31 dicembre 2014, superiori a 3 giorni, sono stati 93., ma soprattutto fino ad oggi non si sono verificati infortuni gravi nel perimetro dei cantieri di Expo.

I fattori di rischio più importanti, dal punto di vista del coordinamento tra le diverse lavorazioni in capo ad una pluralità di appalti, sono la mobilità, l'interferenza delle gru fisse/mobili e degli apparecchi di sollevamento (basti pensare che sono attualmente presenti ben 44 gru fisse a torre, 197 autogru, migliaia di PLE ), la stabilità degli scavi in prossimità dei limiti del singolo lotto, la produzione di polveri, rumore e vibrazioni, i rischi da elettrocuzione, la modifica dei varchi di accesso al sito espositivo, etc..

“L’attività di prevenzione, assistenza e vigilanza svolta dall’ASL di Milano - dice Ignazio  Tozzo , Dirigente generale del Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico dell’Assessorato della salute - si inquadra perfettamente negli obiettivi e nelle azioni previste dal nuovo Piano nazionale di prevenzione in edilizia 2015-2018, recentemente approvato dal Coordinamento delle Regioni.
La Regione Sicilia proprio in questi giorni sta predisponendo il Nuovo Piano regionale di Prevenzione in Edilizia 2015-2018, figlio del suddetto Piano nazionale.

Articolo pubblicato il 24 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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