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Catania - Comune, il bilancio preventivo è stato spostato a fine luglio
di Desirée Miranda

Avrebbe dovuto essere presentato qualche mese fa, dopo l’annuncio dell’approdo in Consiglio. L’assessore Girlando: “è quasi tutto pronto, aspettiamo la revisione dei dirigenti”

Tags: Catania, Enzo Bianco, Giuseppe Girlando, Bilancio



CATANIA - È complessa la situazione contabile al Comune di Catania tra attese di trasferimenti statali e introiti di imposte. Il bilancio preventivo poi, nonostante l’annuncio del suo pronto approdo in Consiglio comunale diversi mesi fa, è ancora in attesa di essere presentato.

“Stiamo ancora aspettando i trasferimenti dello Stato e la settimana prossima dovrebbero iniziare ad arrivare gli introiti provenienti dal pagamento dell’Ici”, afferma l’assessore al Bilancio del Comune, Giuseppe Girlando. “Abbiamo ereditato una situazione difficile in cui le anticipazioni di tesoreria erano al massimo possibile – aggiunge – dobbiamo quindi porre la massima attenzione ai conti”.

Anche il ritardo nel bilancio preventivo secondo l’assessore Girlando dipende dalle decisioni regionali e nazionali. Da pochi giorni infatti è stato spostato a fine luglio il termine di presentazione del bilancio e l’amministrazione etnea, secondo quanto spiega Girlando, “ha deciso di prendere questo tempo per uniformare già da quest’anno il bilancio alla nuova riforma del sistema contabile della Pubblica amministrazione che vuole che ci siano bilanci più coerenti nel rapporto tra spesa e incassi”.
 
Un sistema definito virtuoso da molti, quello appena introdotto, anche dall’amministrazione guidata da Enzo Bianco “tanto che abbiamo deciso di accettarlo sin da subito nonostante dalla Regione abbiamo deciso di dare una proroga di un anno per adeguarsi. Rinunciamo quindi al rinvio per cercare di avere sin da subito gli effetti positivi che questa riforma porta con sè”, dice ancora l’assessore al bilancio del comune di Catania. L’assessore dunque promette l’arrivo del bilancio in Consiglio i primi giorni di luglio. “È quasi tutto pronto, aspettiamo la revisione in atto di tutti i dirigenti”.

Per avere il bilancio in ordine e i conti a posto però, anche in considerazione dell’esistenza del patto di stabilità, l’amministrazione etnea ha un grande bisogno di fare cassa. Dopo il piano presentato per la rimodulazione dei fitti passivi che entro il 2017 dovrebbe portare a un risparmio di circa cinque milioni di euro, l’altro grande impegno dell’amministrazione è sul pianto della riscossione dei tributi. A dicembre scadrà il contratto che regola l’attuale servizio.
 
“Abbiamo bisogno di incrementare la capacità d’incasso e abbiamo pensato a una nuova esternalizzazione ma che sia più efficiente. Risultati storici ci dicono che con i nostri dipendenti che ogni anno diminuisco di circa 100 unità, non possiamo gestire direttamente la riscossione, dobbiamo quindi esternalizzare. Per migliorarci però abbiamo deciso che nel nuovo atto di indirizzo che presto arriverà in consiglio, abbiamo bisogno di un certo ammodernamento nel sistema”.

Poco o nulla, invece, può fare l’amministrazione etnea, secondo l’assessore Giuseppe Girlando, per limitare la spesa corrente. “Non è facile fare quadrare i conti con sempre minori trasferimenti statali pari a circa 20 milioni l’anno e con il piano di rientro da rispettare. Ormai c’è poco da fare per limitare questa voce che è già ai minimi termini. Ragioniamo più sulle entrate”, conclude.

Articolo pubblicato il 25 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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