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Quotidiano di Sicilia

Un fondo di 120 mln di euro per l’efficienza energetica
di Bartolomeo Buscema

Ad usufruire dell’agevolazione saranno le imprese della Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. Condizioni, temini e modalità illustrate nel Decreto direttoriale Mise del 1° giugno

Tags: Efficienza Energetica



CATANIA - Le imprese operanti in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia che intendono effettuare investimenti, con agevolazioni finanziare, nel comparto settore dell’efficienza energetica hanno la possibilità di accedere a un fondo di 120 milioni di euro provenienti dalle risorse residue del POI Energie rinnovabili ed efficienza energetica - FESR 2007/2013.

In particolare i finanziamenti sono mirati al rilancio competitivo delle imprese del Sud attraverso l’attuazione d’investimenti per un uso razionale e sostenibile dell’energia all’interno dei processi produttivi.

Le condizioni di accesso ai finanziamenti sono illustrati nel Decreto direttoriale del 1 giugno 2015 che ha anche ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande .

Le imprese interessate dovranno, a partire dalle ore dieci del 30 giugno 2015, comunicare la propria candidatura al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) attraverso un’apposita procedura informatica accessibile dalla sezione ‘Nuovo Bando Efficienza Energetica’, presente sul sito web del citato Ministero.

I progetti finanziabili, con importi non inferiori a 30 mila euro, sono finalizzati alla riduzione e alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria all’interno di unità produttive esistenti. Le agevolazioni, concesse attraverso una procedura valutativa a sportello, prevedono sia un contributo del 50% delle spese ammissibili per i programmi d’importo fino a 400 mila euro che si concludano entro il 31 dicembre 2015, sia un finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%, per i programmi che si concludano entro il 31 dicembre 2016.

Gli interventi finanziabili sono:
a) interventi d’isolamento termico degli edifici
b) sostituzione di vecchi sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica, forza motrice e illuminazione, con nuovi sistemi più efficienti tra cui caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza, motori elettrici a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici
c) installazione di impianti e attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;
d) installazione di impianti fotovoltaici e termici a energia solare per l’autoconsumo,
e) installazione di sistemi di recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore.

Articolo pubblicato il 27 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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