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Palermo - Centro: rivoluzione senza auto
di Gaspare Ingargiola

Centro storico chiuso ai mezzi a motore, come già accade in tante città d’Italia e d’Europa. Da lunedì parte il percorso a tappe stabilito dall’Amministrazione comunale

Tags: Palermo, Viabilità, Pedonalizzazioni



PALERMO - La rivoluzione della mobilità al Cassaro scatterà lunedì. Una rivoluzione a tappe, che doterà il capoluogo, per la prima volta, di un circuito del centro storico chiuso ai mezzi a motore, come già accade in tante città d’Italia e d’Europa: dalla Cattedrale si potrà andare a piedi o in bici fino ai Quattro Canti, girare per via Maqueda e arrivare al Teatro Massimo. Un rivoluzione tanto attesa quanto temuta: perché da una parte è legata alla decisione dell’Unesco, prevista per il 3 luglio, se considerare l’itinerario arabo-normanno fra i Beni patrimonio dell’Umanità e dall’altra perché ha suscitato malumori tra residenti, commercianti e consiglieri comunali, che temono l’impatto sul traffico.

I TEMPI – Come detto, il via è fissato per lunedì con l’istituzione dell’area pedonale da via dei Benedettini passando per Cortile San Giovanni degli Eremiti, via San Mercurio, piazza della Pinta e piazza Enrico d’Orleans con il doppio senso in corso Re Ruggero. Seconda tappa dal 2 luglio, con la chiusura al traffico di Porta Nuova per una settimana (fino al 9 luglio) per i lavori di restauro. La parte più corposa della pedonalizzazione dopo il Festino, dal 16 luglio, con la Zona a traffico limitato dalla Cattedrale ai Quattro Canti.

LE STRADE - La parte sinistra di corso Vittorio Emanuele, quella monumentale, sarà riservata ai pedoni, quella destra sarà aperta al transito di biciclette, autobus, mezzi di soccorso e mezzi dei residenti. Via Matteo Bonello, che collega corso Vittorio Emanuele a via Papireto, non verrà chiusa per non appesantire troppo il traffico di corso Alberto Amedeo. Sarà percorsa solo dai residenti e dalle auto provenienti da piazza del Parlamento. Nella stessa via Bonello e in via dell’Incoronazione verranno collocati dei dissuasori a tutela dell’utenza debole, dato che i marciapiedi non sono ben definiti. Corso Alberto Amedeo diventerà a doppio senso di marcia per bypassare la Ztl con un collegamento diretto con la stessa via Papireto: la corsia degli autobus sarà revocata per ragioni di spazio.
 
Anche l’area di corso Tukory-Ospedale dei Bambini sarà rivoltata come un calzino. Innanzitutto scatterà la pedonalizzazione di San Giovanni degli Eremiti: all’altezza dell’Ospedale dei Bambini i mezzi a motore saranno costretti a girare per via Mongitore. La chiesa è uno dei tanti beni di Palermo candidati alla World heritage list per l’itinerario arabo-normanno pensato insieme a Cefalù e Monreale.
 
Gli altri beni presenti in zona sono la stessa Cattedrale, Palazzo dei Normanni, San Cataldo e la Martorana, mentre fuori le mura si trovano la Zisa, Ponte Ammiraglio, San Giovanni dei Lebbrosi e il Castello di Maredolce. In corso Tukory verrà realizzata una rotatoria all’altezza di via dei Benedettini-via Filiciuzza-piazza Porta Montalto che aiuterà a snellire il traffico della zona.
 
Chi arriverà da via Ernesto Basile, infatti, potrà usarla per imboccare corso Re Ruggero lato mare, che cambierà senso di marcia, e raggiungere così piazza Indipendenza. Chi proviene da corso Tukory usufruirà di un collegamento più diretto con via Ernesto Basile perché non dovrà più effettuare un giro enorme dalla stessa piazza Indipendenza ma potrà tagliare da corso Re Ruggero lato monte. Inoltre la corsia preferenziale di corso Tukory verrà prolungata fino alla rotatoria stessa.

ALTRE NOVITÀ - Sempre dopo il Festino partirà la sperimentazione della chiusura di via Maqueda, non più fino alle 20 ma fino a mezzanotte. Su tutto l’itinerario arabo-normanno verranno piazzati dissuasori, piante e arredi in tono con quelli esistenti. Due linee di autobus serviranno la pedonalizzazione: la 104 con partenza dal parcheggio Basile, passaggio da Porta Nuova (dopo la fine del restauro), attraversamento di tutto corso Vittorio fino al mare e risalita da via Lincoln e corso Tukory. La linea verde invece collegherà il parcheggio Basile al Tribunale girando attorno alla Ztl. Le famiglie residenti sono 483 e saranno tutte munite di pass gratuito. I residenti in zona Porta Nuova sono appena otto e saranno gli unici a poterla attraversare con l’auto.

Articolo pubblicato il 27 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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