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Multa da autovelox non a norma? Diffida on line
di Emiliano Zappalà

Nei giorni scorsi la sentenza 113/2015 della Corte Costituzionale

Tags: Autovelox, Multa



CATANIA - È partita in seguito alla sentenza 113/2015 della Corte Costituzionale sugli autovelox non revisionati, l’azione delle associazioni di categoria in favore degli automobilisti multati da apparecchiature per il controllo automatico della velocità.

Le sentenza della Consulta di qualche settimana fa ha infatti stabilito che gli autovelox devono essere controllati, revisionati e tarati a cadenza regolare per poter essere considerati a norma. Per questo motivo sono da ritenersi illegittime tutte le multe per eccesso di velocità che derivano da dispositivi di controllo elettronici non sottoposti a controlli periodici. In questo modo si è aperta la strada a migliaia di ricorsi contro le multe da parte degli automobilisti dal piede un po’ pesante.

In particolare la consulta ha dichiarato incostituzionale l’art. 45, comma 6, del decreto legislativo del 30 aprile 1992, n. 285 (riguardante il codice della strada) nella parte in cui “non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura”.

Alcune associazioni a tutela dei consumatori precisano dunque che “le conseguenze di una tale pronuncia, da parte dell’organo di garanzia per eccellenza del nostro sistema giudiziario, non sono ancora del tutto chiare, certamente però sussistono i presupposti affinché chiunque si sia visto recapitare una multa per eccesso di velocità accertato da un autovelox diffidi il Comune e/o l’Ufficio pubblico responsabile del verbale perché esibisca le prove dell’avvenuta manutenzione, ormai, obbligatoria”. Questo perché se gli organi competenti non saranno in grado di fornire la prova relativa della manutenzione periodica e della taratura costante degli autovelox, sarà possibile impugnare i verbali e magari ottenere l’annullamento delle multe ancora non pagate e chiedere la restituzione delle sanzioni già versate.

Molte sono state le azioni legali già nei giorni immediatamente successivi alla sentenza, che è datata 18 luglio, in favore di centinaia di migliaia di automobilisti multati da apparecchi per il controllo automatico della velocità. Alcune associazioni di categoria hanno messo online alcune pagine attraverso cui gli automobilisti, che hanno ricevuto una multa elevata da autovelox, possono diffidare il Comune responsabile del verbale, proprio per cercare di capire se gli apparecchi che hanno registrato la velocità fossero o meno a norma. In caso contrario l’eccesso, per legge, non sarebbe sanzionabile.

Articolo pubblicato il 27 giugno 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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