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In Conferenza Regioni dimissioni Chiamparino dopo le elezioni in sette regioni il 31 maggio
di Redazione

Convocata domani 2 luglio di mattina, mentre nel pomeriggio si svolgerà l’incontro Stato-Regioni. Il vicepresidente Caldoro non è stato rieletto per cui occorre individuare il nuovo incaricato

Tags: Conferenza Delle Regioni, Sergio Chiamparino



ROMA - Le dimissioni del presidente della Conferenza delle Regioni sono tra i punti all’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata dal presidente Sergio Chiamparino per domani 2 luglio alle ore 9,30.
“Le dimissioni - aveva chiarito nell’ultima seduta Chiamparino - sono per ragioni di galateo (il 31 maggio ci sono state elezioni regionali in 7 Regioni ndr) ed anche per una questione regolamentare: vanno eletti insieme presidente e vicepresidente e, visto che il vicepresidente Caldoro non è stato rieletto, bisogna rieleggerlo”.

Chiamparino nei giorni scorsi si è detto disponibile alla rielezione “ma sulla base di un mandato politico-istituzionale forte”. Tra i numerosi punti all’ordine del giorno, anche una comunicazione del presidente Chiamparino in relazione alle problematiche collegate al Piano di risanamento e sviluppo dell’Ansa.

Nei giorni scorsi Chiamparino aveva espresso “preoccupazione per la situazione che sta attraversando l’Ansa e solidarietà ai giornalisti dell’agenzia, nonché l’auspicio che si possano evitare tagli ai posti di lavoro”. “L’Ansa - aveva detto Chiamparino - è un presidio fondamentale per l’informazione italiana e nel corso della sua storia ha rappresentato sempre uno strumento di garanzia per la correttezza, la completezza e la capillarità della diffusione delle notizie. La presenza redazionale sul territorio di ogni Regione va salvaguardata perché dà voce alle istanze, ai bisogni, alla ricchezza sociale, culturale ed economica delle comunità regionali e locali. E’ insomma un tassello indispensabile dell’informazione italiana”. Di qui, raccogliendo anche le sollecitazioni giunte da altri presidenti di Regione, l’idea di porre all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza delle Regioni questo tema, “convinto come sono che tutte le crisi aziendali meritino l’attenzione delle Istituzioni nazionali, regionali e locali, tanto più se tali vicende riguardano un settore delicato come quello dell’editoria, tanto più - aveva concluso Chiamparino - se riguardano l’agenzia di stampa più grande del Paese”.

Alle ore 15.30 di giovedì 2 luglio al ministero degli Affari Regionali è invece prevista la Conferenza Stato-Regioni. I primi due punti all’ordine del giorno riguardano le intese, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281:
1) Intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Intesa, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
2) Intesa sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183.

Articolo pubblicato il 01 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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