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Quotidiano di Sicilia

Quasi uno studente su tre prosegue oltre lo Stretto
di Liliana Rosano

Dati Miur: 28,4% dei siciliani opta per università del Centro o del Nord. In testa tra i preferiti i settori scientifico e sociale

Tags: Università, Studenti, Miur



CATANIA - Il 28,4 per cento degli studenti siciliani ha scelto di iscriversi in un’università oltre lo Stretto.
Sono i nuovi dati aggiornati del Miur relativi all’immatricolazione 2014/2015.

La percentuale della Sicilia supera quella della media italiana (21 per cento), ma è più bassa rispetto a regioni come Valle d’Aosta (75%), Basilicata (74%) e Molise (68%) dove ad incidere, sicuramente, è stata la limitata offerta didattica.
Rispetto al Nord o al Centro Italia, il Sud conferma però una mobilità interregionale maggiore: tra i diplomati del Sud e delle Isole,  circa uno studente su quattro sceglie di immatricolarsi in atenei del Centro o del Nord Italia.

Dal Focus del Miur, si rileva che il numero complessivo degli immatricolati nell’anno accademico 2014/2015 è pari a circa 265.500 studenti. Pur registrando il Miur un lieve calo rispetto all’anno accademico precedente, questo dato fa ritenere che il trend decrescente degli anni passati possa essere ormai superato. Soprattutto se si guarda al numero di immatricolati di età non superiore ai 19 anni che risale leggermente rispetto al dato dell’anno precedente.

Quali sono i corsi di laurea più gettonati? Dalla rilevazione sulle immatricolazioni emerge complessivamente una più elevata attrattività dell’area scientifica e dell’area sociale: la prima è preferita da circa il 49% degli studenti di genere maschile, mentre la seconda da circa il 35% delle studentesse.

Tra gli immatricolati dell’anno 1995,  il 71,4%  è  composto dalle donne mentre il 66,1% dagli uomini.
Il tasso di passaggio dalla scuola all’università nell’anno corrente mostra che circa la metà dei diplomati si iscrive ad un corso di laurea subito dopo la maturità. Il valore di tale tasso cambia in base all’area geografica di provenienza dello studente, con un massimo nel Nord-Ovest (52,5%) ed un minimo nelle Isole (42,3%).

Resta confermato che, al crescere della votazione al diploma, aumenta anche la propensione ad immatricolarsi nel sistema universitario: oltre il 90% delle eccellenze, infatti, sceglie di continuare gli studi mentre tale percentuale scende al 20% tra coloro che hanno ottenuto 60/100. La propensione a proseguire gli studi è più elevata per i diplomati con maturità classica e scientifica (rispettivamente 84,4% e 81,4%) mentre scende all’11,4% tra coloro che hanno conseguito il diploma professionale.
Gli atenei diventano sempre piú multiculturali.

Gli immatricolati con cittadinanza non italiana sono maggiormente rappresentati  dagli studenti con cittadinanza rumena (14,6%), albanese (13,6%) e cinese (9,0%).

Articolo pubblicato il 01 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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