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"Grecia, il referendum scelta politica azzardata"
di Redazione

Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi

Tags: Grecia, Alexis Tsipras, Unione Europea, Matteo Renzi



ROMA - “L’Italia rispetta e rispetterà le scelte del governo e del popolo greco sulla risoluzione dell’attuale crisi e il risultato del referendum di domenica”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a margine del convegno “Building and Maintaining Trust in the Governance of Migration” organizzato dal Migration Policy Institute presso il Centro Studi Americano. “La crisi greca è in mano al popolo e al governo greco che ha deciso di decidere e rispettiamo questa scelta - ha dichiarato Gentiloni - L’atteggiamento migliore da avere, se non ci saranno novità, è prendere sul serio quello che il governo greco ha deciso e quello che il popolo greco manifesterà domenica nel referendum”.

L’Ue “è sotto pressione”, ma “non lo è l’Italia, che risente come gli altri paesi membri di una situazione di instabilità”, ha precisato il ministro: “Non c’è un particolare rischio per l’Italia anzi c’è una necessità ulteriore di dare segnali di esistenza in vita del grande progetto europeo. La grande speranza dell’Ue non si può fermare a un balletto di aggettivi sulla redistribuzione dei migranti, se debba essere volontaria, vincolante o obbligatoria, vincolante”.

Intanto, il premier greco Alexis Tsipras si è detto “pronto ad accettare” le proposte di riforme previste dai creditori internazionali per il salvataggio della Grecia. Lo riferiscono fonti europee, precisando che il governo di Atene pone comunque alcune condizioni.

“L’Italia mantiene una posizione volta a una soluzione condivisa, inclusiva e orientata alla crescita e farà di tutto per far valere questa posizione nel corso dei negoziati”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, nel corso del Question time alla Camera, aggiungendo che “la decisione dell’Eurogruppo, che sta di nuovo per riunirsi in teleconferenza, non può prescindere da alcuni presupposti che riguardano l’impegno politico da parte del governo greco a sostenere un costo di azione ritenuto fino a pochi giorni fa inattuabile nella posizione rispetto al referedum”.

È tornato a parlare del referendum del 5 luglio anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rispondendo ad una domanda degli studenti dell’università Humboldt di Berlino: “Quello greco - ha detto - non è tecnicamente un referendum su determinate misure, ma è una scelta politica che Tsipras ha fatto, a mio giudizio molto azzardata, perchè non è detto che lunedì nel caso in cui la posizione di Tsipras vincesse, le misure per i greci saranno più semplici o meno pesanti”.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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