Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Centro polifunzionale per immigrati regolari
di Redazione

Realizzato in un immobile confiscato alla mafia con fondi ministeriali (893 mila euro) e dell’ex Provincia di Catania (12 mila euro). Servizi mirati all’inserimento sociale per favorire una migliore integrazione dei cittadini stranieri

Tags: Immigrati, Catania, Paola Gargano



CATANIA - Restituito a Centro di legalità un edificio confiscato alla criminalità organizzata e utilizzato dall’ex Provincia regionale come Centro polifunzionale per immigrati regolari. L’immobile, patrimonio indisponibile dell’Ente, si trova al numero 18 dello stradale Gelso Bianco. Si estende in una superficie coperta di circa 120 metriquadri, controllato da impianti di video sorveglianza, su due livelli fruibili anche da chi ha difficoltà nella deambulazione e comprende, nel terreno antistante, un piccolo campo di Basket per le attività ricreative. Il ripristino dell’immobile è costato 905 mila euro (893 mila euro fondi ministeriali e 12 mila euro fondi Provincia).

Il Centro è stato inaugurato dal commissario straordinario della Provincia, Paola Gargano, alla presenza di vice prefetto vicario, Enrico Gullotti, del vice questore aggiunto della Polizia di Stato, Stefania Marino, del tenente Antonio Stanizzi rappresentante dei Carabinieri, del presidente della comunità islamica in Sicilia, Abdelhafid Kheit, e del ragioniere generale, Francesco Schillirò. Hanno assistito all’evento i funzionari dello Sportello immigrati della Provincia Renata Cardì e Angela Pascarella e diversi dipendenti dell’Ente impegnati nel progetto.

“Il Centro Polifunzionale – ha affermato il commissario straordinario Paola Gargano - coniuga in maniera efficace elementi chiave quali la promozione del valore della legalità, il riutilizzo dei beni per fini di pubblica utilità, l’integrazione sociale e culturale degli immigrati nonché il sostegno allo sviluppo locale del territorio. Sono certa che, in sinergia con le forze di Polizia, riusciremo a fornire un servizio utile ai migranti regolari facilitando anche l’approccio con la popolazione che li accoglie”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal vice prefetto vicario Enrico Gullottti che ha tra l’altro sottolineato come “proprio in quanto bene strappato alla mafia, il Centro è in primo luogo un punto di affermazione della legalità”.

La struttura, raggiungibile con un’apposita “navetta”, potrà accogliere soltanto gli immigrati regolari che si gioveranno di una serie di servizi mirati all’inserimento sociale, in ottemperanza alle previste finalità del Centro che “favorisce l’integrazione nella propria comunità di cittadini stranieri, sulla base del reciproco rispetto dei diritti e dei doveri, concorrendo a tutelare il diritto al lavoro e alla salute, e  promuovendo ogni iniziativa volta alla reciproca conoscenza e al rispetto delle diverse culture”.

La struttura dispone di un laboratorio linguistico e musicale, di spazi destinati alla formazione professionale e all’informatica. Altre attività, con il coinvolgimento dell’associazionismo, sono in divenire. Saranno presto firmati partenariati e protocolli di intesa per implementare la sfera di azione del Centro, che da oggi ha già cominciato l’attività con il corso di alfabetizzazione “scuola di lingua italiana”, già collaudata nella sede di Catania frequentata da migranti di diverse nazionalità provenienti da Guinea, Ghana, Costa d’Avorio, Senegal, Mali, Pakistan, Sri Lanka, Colombia, Thailandia e Congo.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
LÂ’immobile sequestrato alla malavita
LÂ’immobile sequestrato alla malavita
Da sinistra Enrico Gullotti, Paola Gargano e Francesco Schilirò
Da sinistra Enrico Gullotti, Paola Gargano e Francesco Schilirò