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Assistenza primaria e incarichi di continuità
di Andrea Carlino

Per gli incarichi vacanti di continuità assistenziale accertati all’1 settembre 2015 e quelli che riguardano le zone carenti di assistenza primaria in riferimento al fabbisogno delle Aziende sanitarie provinciali dell’Isola, occorre presentare domanda entro 30 giorni

Tags: Sanità, Gaetano Chiaro



PALERMO - Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (la n. 26 del 26 giugno) i decreti del 12 giugno scorso a firma del dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica, Gaetano Chiaro, riguardo gli incarichi vacanti di continuità assistenziale accertati all’1 settembre 2015 e quelli che riguardano le zone carenti di assistenza primaria in riferimento al fabbisogno delle Aziende sanitarie provinciali dell’Isola. Sono, a vario titolo, interessate le nove province siciliane.

A Catania si segnalano 3 posti vacanti per l’Azienda sanitaria provinciale. L’Asp di Siracusa segnala 5 posti vacanti, due anche a Caltanissetta; 4 posti segnalati dall’Asp di Agrigento; ancora 6 dall’Asp Enna; 10 dall’Asp di Messina e 5 per Trapani e Ragusa.

Così, preso atto delle comunicazioni pervenute da parte delle aziende unità sanitarie locali della Regione relativamente agli incarichi carenti di assistenza primaria accertati alla data dell’1 marzo 2015, e visto l’accordo regionale, con il quale si è stabilito che nell’ambito della Regione siciliana per l’assegnazione a tempo indeterminato degli incarichi vacanti di assistenza primaria, è riservata la percentuale del 60% dei posti a favore dei medici in possesso dell’attestato di formazione in medicina generale e la percentuale del 40% dei posti a favore dei medici in possesso del titolo equipollente, gli aspiranti all’assegnazione di tali ambiti possono concorrere esclusivamente per una delle riserve di assegnazione, con l’attribuzione del relativo punteggio, previa presentazione, unitamente alla domanda di assegnazione dell’incarico, del titolo di formazione specifica.

Tra i medici che possono concorrere al conferimento degli incarichi sopra elencati, vi sono i medici che risultino già iscritti in uno degli elenchi dei medici convenzionati per l’assistenza primaria della Regione siciliana e quelli già inseriti in un elenco di assistenza primaria di altra Regione, a condizione che risultino però iscritti, rispettivamente, da almeno due anni e da almeno quattro anni nell’elenco di provenienza e che, al momento dell’attribuzione del nuovo incarico, non svolgano altra attività, a qualsiasi titolo, nell’ambito del servizio sanitario nazionale, salvo per attività di continuità assistenziale.

I trasferimenti sono possibili ma fino alla concorrenza di un terzo dei posti disponibili in ciascuna azienda. In caso di disponibilità di un solo posto, per questo può essere esercitato il diritto di trasferimento; ed ancora i medici inclusi nella graduatoria regionale definitiva di medicina generale relativa al settore di assistenza primaria valida per l’anno 2015, i quali al momento della presentazione della domanda, nonché al momento del conferimento e dell’attribuzione definitiva dell’incarico, non risultino titolari a tempo indeterminato di assistenza.
 
Il punteggio assegnato per le graduatorie del conferimento degli incarichi seguirà tali criteri: attribuzione del punteggio riportato nella graduatoria regionale di settore per l’assistenza primaria valida per l’anno 2015 (per i medici di cui al precedente art. 6 tale punteggio sarà integrato con p. 7,20); attribuzione di 10 punti ai medici che nell’ambito territoriale carente per il quale concorrono abbiano la residenza fin dal 31 gennaio 2012 e che tale requisito abbiano mantenuto fino all’attribuzione dell’incarico; attribuzione di 10 punti ai medici residenti nell’ambito della Regione siciliana fin dal 31 gennaio 2012 e che tale requisito abbiano mantenuto fino all’attribuzione dell’incarico. Inoltre le graduatorie per l’assegnazione degli ambiti territoriali carenti vengono formulate sulla base dell’anzianità e dei relativi punteggi; in caso di pari posizione in graduatoria, i medici sono ulteriormente graduati nell’ordine secondo la minore età, il voto di laurea e l’anzianità di laurea.

Invece sono 83 gli incarichi da conferire alle Asp siciliane per le zone carenti di assistenza primaria con 3 ad Agrigento, 9 a Caltanissetta, 19 a Catania, 2 a Enna, 12 a Messina, 14 a Palermo, 12 a Ragusa, 3 a Siracusa,9 a Trapani. Possono concorrere al conferimento degli incarichi sopra elencati i medici che siano titolari di incarico a tempo indeterminato per la continuità assistenziale in una Azienda sanitaria provinciale della Regione Sicilia, diversa da quella per la quale si concorre, o nelle aziende di altre Regioni, a condizione che risultino titolari, rispettivamente, da almeno due anni e da almeno tre anni nell’incarico dal quale provengono e che, al momento dell’attribuzione del nuovo incarico non svolgano altra attività nel Servizio sanitario nazionale, eccezione fatta per incarico a tempo indeterminato di assistenza primaria o di pediatria di libera scelta, con un carico di assistiti rispettivamente inferiore a 650 e 350.

Possono concorrere anche i medici inclusi nella graduatoria regionale definitiva di medicina generale relativa al settore di continuità assistenziale per l’anno 2015, i quali al momento della presentazione della domanda, nonchè al momento dell’accettazione e dell’attribuzione definitiva dell’incarico, non risultino titolari a tempo indeterminato di continuità assistenziale.
I medici interessati, entro 30 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana devono trasmettere, a mezzo raccomandata A.R., apposita domanda.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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