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Disoccupazione, Sicilia da primato
di Adriano Zuccaro

Comincia oggi il viaggio del QdS attraverso le 272 regioni dell’Unione europea su dati Eurostat. La nostra Isola è al 248° (22,2%) posto in Europa, ultima l’Andalusia (Spagna)

Tags: Lavoro, Disoccupazione, Eurostat



CATANIA - La disoccupazione nell’Unione europea (Ue) nel 2014 si è attestata al 10,1%, mentre la popolazione toccava quota 506,8 milioni. Poco più della metà delle regioni (denominate da Eurostat “Nuts 2”) dell’Ue hanno registrato, nello stesso anno, una diminuzione di almeno 0,5 punti percentuali del tasso di disoccupazione regionale rispetto al 2013.
 
Quest’ultimo, nel 2014, ha continuato a variare notevolmente fra le regioni dell’Ue. Il tasso più basso è stato registrato nella regione di Praga in Repubblica Ceca e in Alta Baviera in Germania (entrambe al 2,5%), seguite da Tubinga, Oberpfalz, Bassa Baviera e Bassa Franconia (tutte situate in Germania e tutte al di sotto del 3,0%). Al lato opposto della scala, il più alto tasso di disoccupazione è stato registrato in cinque regioni spagnole: Andalusia (34,8%), Canarie (32,4%), Ceuta (31,9%), Estremadura (29,8%) e Castiglia La Mancia (29%).

Nel 2014, in 54 regioni dell’Ue si è registrato un tasso di disoccupazione del 5% o meno, la metà della media dell’Ue (10,1%). Esse comprendono ventitré regioni della Germania, sedici del Regno Unito, sei dell’Austria, tre rispettivamente del Belgio e della Romania e una nella Repubblica Ceca, Italia (Bolzano 4,4%) e Ungheria. Per contro, 29 regioni hanno un tasso di disoccupazione di almeno 20,2%, il doppio della media europea: tredici regioni in Spagna, dodici in Grecia e quattro in Italia.
 
Il Belpaese esibisce, dunque, un triste poker formato dalla Calabria col 23,4% di disoccupati, Sicilia (22,2%), Campania (21,7%), Puglia (21,5%). Nella nostra Isola si registra un tasso di disoccupazione in crescita: rispetto al 2013 è stata riscontrato un +1,2%. Un primato che, in Italia, riesce a battere solo l’Abruzzo (+1,3%). Recuperano sul 2013 quasi tutte le regioni dei grandi Paesi Ue (Regno Unito, Germania, Italia, Francia e Spagna) anche se in Francia e Italia alcune regioni recuperano il gap mentre altre lo aumentano.

In quasi una regione su tre, la maggioranza dei disoccupati è senza lavoro da almeno un anno. La quota di disoccupazione sul lungo periodo, che è stata definita come percentuale di persone disoccupate da almeno 12 mesi o più, si attesta, nel 2014, su un valore medio europeo pari a 49,3%. Nelle regioni dell’Ue, la più bassa media dei disoccupati a lungo termine si è registrata in Övre Norrland (14,8%) in Svezia e in Bucuresti - Ilfov (15,9%) in Romania, seguite da altre sei regioni svedesi. D’altra parte, la media più alta, nel 2014, si è registrata in sei regioni della Grecia: Attiki (77,3%), Dytiki Ellada (76,7%), Ipeiros (75,8%), Kentriki Makedonia (75,2%), Peloponnisos (73,8%) and Thessalia (73.5%). I “disoccupati di lungo periodo” in Sicilia sono il 69,3% e si tratta del più alto tasso in Italia. Segue la Campania al 69,2% e la Calabria al 67,2%. Solo il 33,6% a Trento e il 34,3% a Bolzano.

I dati si basano sulla Nomenclatura delle unità territoriali statistiche (Nuts) come modificate a Gennaio 2011. I Nuts 2010 forniscono una uniforme e coerente ripartizione delle unità territoriali per la produzione di statistiche regionali per l’Ue. Il livello 2 della nomenclatura ha 272 regioni.
 


L’approfondimento. Il 57% dei govani siciliani è senza un lavoro
 
Il tasso di disoccupazione giovanile nelle regioni Ue varia da 3,7% in Oberbayern a quasi il 70% in Ipeiros. Nel 2014, il tasso di disoccupazione medio giovanile tra i ragazzi di età compresa fra i 15 e i 24 anni nell’Ue è stato di 21,9%. La differenza del tasso di disoccupazione giovanile tra le varie regioni è elevata. Nell’Ue, nel 2014, il più basso tasso di disoccupazione giovanile si è registrato, come si è scritto, nella regione dell’Oberbayern in Germania, (3,7%), segue Stoccarda (4,7%), Karlsruhe (4,8%) e Friburgo (5,0%), il tasso più alto in Ipeiros (69,8%) in Grecia e Ceuta (67,5%) in Spagna. Nella metà delle regioni dell’Ue, il tasso di disoccupazione giovanile è stato almeno il doppio rispetto alla disoccupazione totale. Tra queste, purtroppo, la Sicilia che fa registrare un tasso pari al 57%. Si tratta del terzultimo posto in Italia, peggio di noi riescono a fare solo la Basilicata (59,7%) e la Puglia (58,1%). Valore bassissimo a Bolzano (12,4%) seguono Trento e Friuli Venezia Giulia, entrambi al 27,1%. Se la media italiana si attesta al 42,7%, in Lussemburgo i ragazzi disoccupati sono solo il 22,6% del totale. A Malta solo l’11,8%, in Austria il 10,3%. Bisogna osservare, però, che su questi dati grava la scelta di monitorare i ragazzi a partire dai 15 anni e non dai 18 “canonici” per gli italiani.

Articolo pubblicato il 08 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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