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Calogero Ferrotti: "Durata procedimenti in forte diminuzione"
di Annalisa Giunta

Forum con Calogero Ferrotti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna

Tags: Calogero Ferrotti



Può tracciare un bilancio dell’attività portata avanti durante il 2014 e questa prima metà del 2015?
“A un anno e mezzo dall’accorpamento dei Tribunale di Nicosia e di Enna la situazione si è normalizzata, anche il clima di malumore che serpeggiava nella categoria forense e tra il personale  amministrativo si è attenuato. I risultati sul piano della produttività sono stati anche favorevoli, un dato significativo è quello della durata media dei procedimenti al dibattimento al Tribunale, durata che si è ridotta a 566 gg contro i 986 gg precedenti per il Tribunale di Enna e 691 gg per il Tribunale di Nicosia. Anche per i procedimenti presso il Gip c’è stata una lieve riduzione dei tempi, rimane insoluto il problema del collegamento tra i due territori.
Per quanto riguarda i dati complessivi del 2014 c’è stato un modesto incremento numerico dei reati commessi: 5244 noti a fronte di 5015 dell’anno precedente; 3806 le iscrizioni ignote a fronte dei 3707 del 2013. Tra le tipologie di reato lo stalking è incrementato del 46%, da 13 iscrizioni si è passati a 34. Lo stesso dicasi per i reati contro la libertà sessuale che  investono trasversalmente  tutti gli stati sociali e fasce d’età. L’aumento dei reati di stalking  può rappresentare un dato positivo nel senso che c’è una maggiore emersione del fenomeno grazie anche alla nascita dei centri antiviolenza sul territorio.
In lieve aumento anche i reati contro il patrimonio (da 1981 casi si è passati a 2017), in particolare per i furti in abitazione (441 casi su 413 del 2013). In diminuzione le rapine aggravate passate da 53 a 39, in incremento le estorsioni da 26 a 44 così come i reati di usura da 7 a 11.
Si riscontra anche un aumento di frodi comunitarie che ha visto indagini approfondite da parte del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e del corpo Forestale dello Stato con consistenti sequestri preventivi. Tre gli omicidi: uno commesso a Barrafranca, un operaio forestale è stato freddato a colpi da fuoco. Tra le ipotesi al vaglio della Dda di Caltanissetta un regolamento di conti tra due cartelli di droga operanti nel territorio. Il secondo a Piazza Armerina in danno a un giovane manovale accoltellato a seguito di una discussione nata per un credito di lavoro e il terzo commesso a Barrafranca ove un uomo è stato freddato mentre si trovava dietro il bancone del suo bar. Tra le varie ipotesi investigative  quella del racket dei videopoker”.

A che punto è il processo di digitalizzazione e l’adeguamento dei locali?
“Sul fronte della digitalizzazione si procede seguendo l’agenda ministeriale. Le notifiche agli avvocati degli atti giudiziali avvengono ormai attraverso la pec così come le informative di reato, gli avvisi di conclusione delle indagini vengono comunicati agli avvocati che possono accedere in via informatizzata agli atti. La postazione informatizzata per gli avvocati non è stata realizzata per carenza di spazi.
Per i locali non abbiamo avuto problemi con l’accorpamento perché erano sovradimensionati, abbiamo migliorato la sicurezza del Palazzo di Giustizia: è stato realizzato il metal detector, la videosorveglianza è perimetrale ed è stata intensificata la presenza delle forze dell’ordine. Il sito della procura viene costantemente aggiornato; abbiamo realizzato la carta de servizi che cercheremo di tenere aggiornata. Tra le altre cose abbiamo redatto anche il bilancio sociale”.
 
Che conseguenza ha avuto la soppressione dei giudici di pace?
“Ne sono stati soppressi tre, noi abbiamo recuperato cinque unità di personale con risultati positivi”.
 
Qual è la situazione dell’organico della Procura?
“C’è stata una notevole emorragia di magistrati, 4 sono andati via nel giro di pochi mesi, sono rimasti solo 3 sostituti su 8. Ho chiesto l’applicazione di un collega della procura generale e aspettiamo risposte in attesa dell’arrivo a dicembre di 3 magistrati di nuova nomina”-

Il trend positivo delle denunce da parte dei cittadini, da lei segnalato lo scorso anno, è proseguito?
“Il trend positivo è proseguito, c’è stata una fattiva collaborazione con segnalazioni da parte di privati cittadini alle volte in forma anonima altre in forma esplicita. Sono nate anche delle associazioni antiracket e antiusura a Enna e Piazza Armerina. Il coinvolgimento delle scuole anche quest’anno è stato molto avvertito con iniziative  realizzate anche all’interno del Palazzo di Giustizia che hanno visto una grande partecipazione dei giovani”.

Cosa si può fare per migliorare la giustizia?
“E' ancora presto per vedere gli effetti della legge entrata in vigore il 2 aprile scorso che ha introdotto per reati minori e che prevedono pene sino a 5 anni di reclusione la depenalizzazione anche se avrà sicuramente effetti positivi. Altro strumento è l’istituto della messa alla prova che prevede la possibilità della sospensione del procedimento con la messa alla prova in servizi sociali, istituti sinora non molto applicato”.

Articolo pubblicato il 09 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Calogero Ferrotti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna
Calogero Ferrotti, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna