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Augusta, percorso ancora lungo sulla piattaforma Oikothen
di Giuseppe Solarino

Presso la IV commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana in molti per parlare sul da farsi. L’impianto di trattamento rifiuti dovrebbe sorgere in contrada Costa Mendola

Tags: Augusta, Ambiente, Rifiuti



PALERMO - Presso la IV commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana, si è svolta la riunione relativa alla realizzazione della piattaforma polifunzionale Oikothen in territorio di Augusta. Si tratta di un impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti, anche speciali, che dovrebbe sorgere in contrada Costa Mendola. Recentemente è stata concessa l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) alla piattaforma dal Commissario ad Acta nominato dalla Regione dopo una sentenza del Tar.

Erano presenti il presidente della Commissione, Gianpiero Trizzino, l’Assessore Regionale per l’Energia, Vania Contraffatto, il Vicesindaco di Augusta ed Assessore all’Ambiente, Giuseppe Pisani, il rappresentante del comitato tecnico dei geologi del Comune di Augusta, Domenico La Ferla. Pur essendo invitati non erano presenti l’Assessore Regionale al Territorio, Maurizio Croce, e il direttore provinciale dell’Agenzia regionale protezione dell’ambiente, Gaetano Valastro.

L’Assessore Pisani ha manifestato la contrarietà del Comune megarese alla realizzazione dell’impianto: “In qualità di assessore del Comune di Augusta chiedo che la Regione impugni in tempo utile il decreto commissariale del Tar. Ma soprattutto in virtù di medico, esprimo con fermezza il diniego sulla costruzione della piattaforma polifunzionale per lo smaltimento dei rifiuti tossici in un area già martoriata dall’inquinamento, dove si registra un aumento di patologie tumorali latenti. Non vogliamo essere la zona spazzatura, dove vengono smaltiti i rifiuti pericolosi, e non vogliamo che in un contesto, in cui esistono già due inceneritori, ne venga inserito un terzo di ultima generazione, che sempre veleni rilascia nell’aria, incrementando il cumulo complessivo di sostanze tossiche già presenti che danneggiano la salute dei cittadini. Chiedo inoltre che la Regione inserisca nel contesto normativo regionale la valutazione di impatto sanitario (Vis), che tenga conto delle ricadute patologiche sulla salute della popolazione”.

Domenico La Ferla ha illustrato ai presenti, con l’ausilio di dettagliata documentazione, tra cui specifiche cartografie dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e del Cnr l’esistenza, nella zona destinata all’insediamento della piattaforma polifunzionale Oikothen, di una faglia che, nei vari anni di aggiornamento, tra bozze e stesure definitive, sarebbe scomparsa dalla mappatura.

Dello stesso avviso sono i geologi Patrizia Mignosa ed Enzo Catanzaro, anch’essi del comitato augustano, che da tempo denunciano come inspiegabilmente, nella carta geologica dell’Ispra, sia stata “dimenticata” la presenza della faglia cui ha accennato La Ferla.

L’Assessore regionale all’Energia, Vania Contraffatto, a conclusione dell’incontro, si è riservata di studiare tutte le carte (tema trattato in passato dall’assessorato all’ambiente) e trovare una soluzione alternativa all’impugnazione del decreto commissariale del Tar. Non va dimenticato infatti, che il polo industriale siracusano è un SIN (Sito d’Interesse Nazionale, ai fini della bonifica), individuato in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali.

Articolo pubblicato il 09 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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