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Quotidiano di Sicilia

Grecia, la crisi infinita. Spiragli positivi sulla chiusura di un accordo
di Patrizia Penna

La manovra da 12 miliardi piace alle istituzioni europee
 

Tags: Grecia, Grexit, Alexis Tsipras



ATENE - Ottimismo e speranza continuano ad essere i leitmotif della telenovela “Grexit”.
Il premier Matteo Renzi si è detto fiducioso che già oggi si possa giungere ad un accordo sulla crisi. “Lavoriamo per questo accordo - ha precisato - pensiamo che sia possibile”.

La Grecia si è impegnata ad attuare una serie di riforme, che raccolgono in buona parte le precedenti proposte dei creditori, in cambio di nuovi aiuti, per evitare l’uscita dalla zona euro. Le proposte greche prevedono una manovra da 12 miliardi di euro, con un aumento dell’Iva in alcuni settori, una riforma delle pensioni e dell’amministrazione pubblica, in cambio di un aiuto finanziario su tre anni di circa 53 miliardi. Le proposte contenute nel documento saranno immediatamente esaminate dalla ex troika prima di essere sottoposte ai ministri delle Finanze dell’Eurozona e poi, domenica, a un vertice straordinario a Bruxelles dei capi di stato e di governo dei 28 paesi dell’Unione europea.

Il Parlamento greco si è pronunciato proprio ieri con un voto su queste proposte, dando pieno mandato a Tsipras per chiudere un accordo velocemente e, allo stesso tempo, un segnale di unità interna da presentare ai creditori internazionali.

Spiragli positivi sulle proposte della Grecia giungono perfino dall’intransigente ministro delle Finanze slovacco, Peter Kazimir: “sembra che ci siano dei progressi”, ha detto con un messaggio dal suo profilo Twitter. Tuttavia non ha smentitro la sua reputaione da “falco”. Perché “non è ancora chiaro se sarà abbastanza e ne non serviranno altre misure da anticipare”, ha aggiunto.
Dello stesso avviso di Kazimir è il segretario al Tesoro Usa, Lew, secondo cui le nuove proposte presentate  dalla Grecia ai creditori “rendono un accordo più vicino”.

Parlando alla serie ‘America’s Fiscal Future’ ospitata dal Nasdaq a New York, Lew ha ribadito che ad Atene serve una ristrutturazione del debito, che però “non richiede una svalutazione del valore nominale dei bond”. Secondo Lew, “il cuore del problema nelle trattative per il bailout sta nella fiducia da ambo le parti”.

Intanto, nel tardo pomeriggio di ieri sono trapelate le prime indiscrezioni secondo cui le istituzioni europee si sarebbero fatte “una prima impressione positiva” sulle riforme proposte dalla Grecia per cercare di ottenere un nuovo piano di aiuti. Così ha riportato Market News International, citando fonti anonime vicine alla questione, secondo cui potrebbero però anche servire “alcune modifiche” alle misure prospettate.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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