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Quotidiano di Sicilia

Firmati tre nuovi provvedimenti sull’efficienza energetica
di Bartolomeo Buscema

Molte novità che consentiranno, finalmente, all’Italia di essere in linea con le direttive europee. Tutti i cittadini potranno, inoltre, accedere al data base nazionale Siape

Tags: Efficienza Energetica



CATANIA - Dopo l’acquisizione delle valutazioni della Conferenza Unificata, sono stati finalmente firmati dai ministri competenti tre importanti provvedimenti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici, consentendo così  all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee.

Il primo decreto concerne gli algoritmi di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti.

Il secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto per i nuovi edifici al mutato quadro normativo.
Il terzo decreto aggiorna le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici. Ricordiamo che il nuovo modello dell’Attestati di Prestazione energetica (Ape) sarà valido su tutto il territorio nazionale e che tutti gli Ape confluiranno in un unico database nazionale denominato Siape.

In particolare, per quanto riguarda l’attestato di prestazione energetica, le nuove Linee Guida introducono il concetto di edificio di riferimento e l’obbligatorietà del calcolo dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, Epgl, nr, somma dell’energia primaria non rinnovabile utilizzata per la climatizzazione invernale, Eph, ed estiva, Epc, per la produzione di acqua calda sanitaria, Epw, per la ventilazione, Epv, e, nel caso del settore non residenziale, per l’illuminazione artificiale, Epl e per il trasporto di persone, Ept, quest’ultimo da intendersi come il fabbisogno di energia per ascensori e scale mobili e marciapiedi mobili.

Più precisamente, per le nuove costruzioni e per interventi di ristrutturazione importante, i requisiti minimi sono determinati tramite il confronto con l’edificio di riferimento, in funzione della tipologia edilizia e delle fasce climatiche. In pratica l’edificio reale soggetto a certificazione è confrontato con l’edificio di riferimento che avrà caratteristiche geometriche, ubicazione, orientamento e destinazione d’uso uguali all’edificio reale, ma caratteristiche termiche e parametri energetici di riferimento determinate dalla legge.

L’entrata in vigore del decreto Linee Guida per la certificazione energetica è prevista dal 1° ottobre 2015. Le regioni e le province autonome hanno l’obbligo di definire piani e procedure di controllo di almeno il 2% degli attestati depositati sul proprio territorio per ogni anno solare. Le stesse regioni e le province autonome faranno, poi, confluire gli Ape verso la banca dati nazionale degli edifici (Siape), entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello considerato: ad esempio, gli Ape acquisiti nel 2015 dovranno essere trasmessi entro il 31 marzo del 2016.

Una novità non trascurabile del decreto è la possibilità di accesso da parte dei cittadini al data base nazionale denominato Siape .
Ricordiamo, infine, che per le nuove costruzioni, il progettista deve evidenziare i risultati della valutazione della fattibilità tecnica, ambientale ed economica per l’utilizzo di sistemi alternativi ad alta efficienza(impianti solari termici e fotovoltaici, cogenerazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento, pompe di calore) per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio oggetto di certificazione. È, inoltre, prevista la diagnosi energetica obbligatoria nel caso di ristrutturazione o nuova installazione d’impianti termici con potenza termica nominale maggiore o uguale a 100 kW.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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