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Addio Ato rifiuti, regalo mostruoso
di Rosario Battiato

Oggi si spengono le luci sulle Società per azioni che hanno mal gestito raccolta e smaltimento: un altro scandalo siciliano. La Corte dei Conti: “Debiti complessivi superiori a 1,8 miliardi di euro”

Tags: Ato Rifiuti, Rifiuti, Regione Siciliana, Corte Dei Conti



PALERMO – Oggi si chiude ufficialmente l'era delle Ato Spa, ma il futuro è ancora tutto da scrivere. Le ultime indicazioni che arrivano da Palermo riportano il possibile arrivo di un supercommissario che avrebbe pieni poteri per risolvere la difficile transizione verso il nuovo sistema di gestione. Indipendentemente da questa scelta resterebbero comunque irrisolti tutti i nodi del periodo Ato. Dal numero dei dipendenti ai bassi livelli di differenziata passando per la saturazione delle discariche.
Su tutto incombe, inoltre, il problema principale che riguarda il piano economico dei rifiuti nell'Isola. Il bubbone da 1,8 miliardi di euro, certificato dalla Corte dei Conti, è pronto a svilupparsi ulteriormente nella disastrata finanza pubblica mentre all'orizzonte non si vedono prospettive risolutive. Nella speranza che gli scioperi a oltranza non facciano scoppiare l'ennesima emergenza sanitaria.

Articolo pubblicato il 14 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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