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Quotidiano di Sicilia

Giampiero Modaffari: "Ottimizzate le risorse eliminando gli sprechi"
di Annalisa Giunta

Forum con Giampiero Modaffari, Sindaco di San Cataldo

Tags: Giampiero Modaffari, San Cataldo



A un anno circa dall’insediamento, come giudica la sua esperienza?
“In questo anno ho cercato di avere contatti diretti con i miei concittadini, comunicando con tutti gli strumenti a disposizione e abbattendo le liste di attesa. Nel momento di maggiore impopolarità per l’innalzamento della tassazione sui rifiuti ho incontrato i comitati di quartiere e i cittadini grazie all’iniziativa “caffè & tari”. Le buone pratiche amministrative hanno guidato la mia azione. In questo senso abbiamo aderito all’iniziativa “decoro urbano” che offre la possibilità ai cittadini attraverso un’app di segnalare all’amministrazione buche, affissioni abusive, rifiuti e altro. I responsabili dei settori a loro volta si interfacceranno con i cittadini segnalando con diversi colori (giallo, verde e rosso) il tipo di intervento. Riusciremo così con poche risorse a dare una risposta in tempo reale”.

Quale è la situazione del bilancio del’ente?
“Il bilancio è di circa 30 milioni di euro. Rispetto al 2014 c’è stata una riduzione di trasferimenti di 546 mila euro, abbiamo così dovuto rivedere il bilancio approvato lo scorso 2 aprile. Per ottimizzare le risorse abbiamo reinternalizzato il servizio di affissioni e stiamo cercando di scovare gli evasori: l’obiettivo è pagare tutti per pagare meno. Per ridurre gli sprechi abbiamo azzerato le spese di telefonia mobile, di rappresentanza e trasferta; trasformato il nucleo di valutazione dirigenti, per cui spendevano 8 mila euro l’anno, in monocratico, trasferendo l’incombenza al segretario generale; ripristinato i bagni del mercato settimanale risparmiando 8 mila euro l’anno per l’affitto di due bagni chimici. Abbiamo applicato la spending review su tutti gli interventi e servizi, ad esempio sulla nettezza urbana risparmieremo 8 mila euro al mese grazie a una riduzione del 5% sul servizio. Per l’illuminazione pubblica abbiamo ottenuto una riduzione della spesa di circa il 30%, da 900 mila a 600 mila euro. Altri 25 mila euro sono stati risparmiati da settembre ad oggi per gli incarichi legali affidati non più in modo diretto ma attraverso la richiesta di tre preventivi dell’elenco degli avvocati di fiducia dell’ente”. 

A che punto è la pianificazione degli Aro e della Srr?
“La Srr si è costituita da poco, il comune di S. Cataldo pur non facendo parte del Cda si sta occupando della ripresa della discarica Martino a Serradifalco. Il piano Aro approvato dalla Regione dal 20 marzo si trova all’Urega in attesa che venga emanato il bando che ci consentirà di incrementare la differenziata che al momento si attesta al 4,9%. In merito alla gestione dei rifiuti abbiamo imposto orari di conferimento rigidi: dal 1 di maggio al 30 ottobre dalle ore 17,00 alle 24; mentre nel periodo invernale dalle ore 14 alle 24, il sabato non si conferisce. Regole rigide per il conferimento sono state applicate anche ai gestori di attività pubbliche e commerciali. Attraverso il piano d’intervento abbiamo previsto un sistema dicotomico di raccolta: porta a porta nel centro storico (35% delle utenze) e all’esterno isole ecologiche che al momento stiamo sperimentando a costo zero nei quartieri Decano-Pizzo Carano. A ogni kg di rifiuti conferiti corrisponde una premialità con uno sgravio sulla tassa. Quaranta le isole che abbiamo previsto in città oltre un centro comunale di raccolta con lo stesso sistema che sarà a breve avviato. Resta il problema dell’umido anche se vi sono investitori pronti a realizzare degli impianti di biogas sul territorio”.

Come procede il processo di informatizzazione?
“L’ente è informatizzato al 60%, anche se c’è un miglioramento da attuare”

Quali son gli obiettivi che ha già realizzato?
“Rispetto agli obiettivi prefissati siamo ancora al 60%. Tra le azioni portate avanti abbiamo sbloccato il finanziamento di 5 mln di euro da tre anni fermo per la riqualificazione del quartiere Santa Fara con la costruzione di 15 alloggi sociali, un parco urbano e una via che costituirà una minicirconvallazione a Nord della città. Abbiamo presentato ad oggi progetti come lavori pubblici per 3,5 milioni di euro. Stiamo completando il consolidamento del centro storico e presentato un progetto di 990 mila euro per gli impianti fotovoltaici negli edifici comunali. Per sostenere l’economia locale abbiamo introdotto le direttive sulle clausole sociali nei contratti: qualora vengano affidati lavori ad aziende con sede fuori S. Cataldo vi è l’onere di assumere il 50% di personale dalle liste di collocamento del Comune. Sul fronte del sociale abbiamo attivato il punto unico di accesso del segretariato sociale e messo a disposizione 30 mila euro per 170 famiglie delle fasce deboli per il pagamento della Tari. Abbiamo rivisto il valore delle aree edificabili per determinare Imu e Tari. Per incentivare l’edilizia abbiamo previsto in centro storico l’abbattimento dei diritti di ispezione, sorveglianza e Cosap oltre al rimborso per 3 anni di Tari, Imu e Tasi. Chi aprirà una nuova attività non pagherà Imu, Tari e Tassi per 3 anni, 5 anni se in centro storico”.

Articolo pubblicato il 15 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Giampiero Modaffari, Sindaco di San Cataldo
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