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Quotidiano di Sicilia

85 euro per una giornata di sole con la famiglia
di Michele Giuliano

Stima Federconsumatori fa segnare aumenti dei prezzi per chi si adagia sotto l’ombrellone. Ritocchi all’insù in media dell’1,1 per cento: si “emigra” verso la spiaggia libera

Tags: Mare, Spiaggia, Vacanza, Federconsumatori



PALERMO - Ottantacinque euro a famiglia: questo quanto bisognerà sborsare quest’anno per concedersi una giornata di mare. Si parla qui della classica domenica al mare, in uno stabilimento balneare con abbonamento giornaliero che comprende ombrellone, sdraio e lettino e l’acquisto di panini, gelati, acqua e caffè freddo.

La stima è di Federconsumatori, che valuta costi superiori allo scorso anno dell’1,1 per cento e sottolinea che gran parte delle famiglie si orienterà verso la spiaggia libera. Quest’anno appena il 31 per cento degli italiani si potrà permettere di partire per la tradizionale villeggiatura di almeno una settimana, dice l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, sottolineando però che anche la semplice giornata al mare “non è alla portata di tutti”: una famiglia di due adulti e due ragazzi spenderà in media poco più di 85 euro al giorno e, se andrà al mare una volta a settimana per un mese, deve mettere in conto una spesa di circa 340 euro.

Quali sono i costi da sostenere? Federconsumatori stima circa 25 euro per l’abbonamento giornaliero in uno stabilimento balneare, circa 50 euro per l’acquisto di cibo e bevande (acqua, panini, gelati e caffè freddo), 5 euro per il parcheggio più il costo del carburante per raggiungere la costa: il totale supera di poco le 85 euro a famiglia, con un aumento stimato nell’1,1 per cento rispetto al 2014.
 
“Un modo per risparmiare in parte su tale importo – sottolinea Federconsumatori - è quello di andare alle spiagge libere che, quest’anno come non mai, saranno affollatissime. Secondo un nostro sondaggio ben il 68 per cento delle famiglie è propenso a scegliere la spiaggia libera. Una scelta che, in molti casi, si scontra con la realtà: in Italia, infatti, sono davvero delle rarità”. Che comunque il consumatore voglia viaggiare risparmiando è un dato di fatto. Oramai le prenotazioni delle vacanze sono fai da te, utilizzando quindi un collegamento on line. “Abbiamo voluto indagare – spiega Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori – sulle preferenze dei consumatori in tema di vacanze online.

Il sondaggio, seppur non abbia valore statistico e intenda semplicemente fotografare il sentimento degli utenti, ha avuto un significativo riscontro, a dimostrazione del fatto che si tratta di un tema di grande interesse per i consumatori. Le segnalazioni che arrivano ai nostri sportelli evidenziano infatti un netto cambio di rotta rispetto al passato: se un tempo le agenzie di viaggi erano il canale preferito per la prenotazione delle vacanze, oggi grazie ad Internet e alla sharing economy, i consumatori possono accedere a nuove soluzioni”.

Il 75 per cento dei rispondenti dichiara di acquistare vacanze online e di esserne soddisfatto; un terzo predilige la prenotazione di appartamenti privati (34 per cento) e di bed and breakfast (30 per cento). Ma il web può nascondere anche delle insidie ed è proprio per questo che bisogna avere una certa dimestichezza altrimenti la vacanza può trasformarsi facilmente in un incubo.
 


Per la scelta della vacanza spopolano i siti internet
 
A proposito di sicurezza nelle prenotazioni delle vacanze on line sempre secondo il sondaggio dell’Unc 69 consumatori su 100, nella scelta del sito, mettano al primo posto l’affidabilità dei pagamenti. Inoltre, la maggior parte, richiede informazioni chiare e trasparenti, senza sottovalutare le recensioni di altri utenti che hanno già acquistato su quello stesso sito”. “Le soluzioni offerte dal web, e la loro maggiore accessibilità – prosegue Dona – attraggono gli utenti, che però non vogliono sconti su trasparenza e sicurezza: per il 78 per cento il timore maggiore è di scoprire, una volta arrivati sul posto, che la sistemazione non sia quella pubblicizzata su Internet. Inoltre, preferiscono il contatto ‘diretto’ con la struttura: l’utente tipo esamina preventivamente le recensioni di utenti che hanno già sperimentato quella sistemazione (il 90 per cento degli under 35 e l’80 per cento degli over 35 dichiara di fidarsi abbastanza o molto), in caso di problemi predilige l’assistenza telefonica, immediatamente seguita dalla posta elettronica e se prenota un appartamento privato si sente solitamente più sicuro se può prima contattare chi lo ospita”.

Articolo pubblicato il 15 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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