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Quotidiano di Sicilia

Cassa integrazione ordinaria segna +4,42%
di Maria Rosaria Minà

Dati primo semestre del 2015 a confronto con il biennio precedente presentati dalla Direzione regionale Inps. Sciarrino, direttore regionale Inps: “Tra le iniziative, la trasparenza della situazione contributiva”

Tags: Cig, Lavoro, Inps, Cassa Integrazione, Maria Sciarrino, Jobs Act



PALERMO - Sono sconfortanti i dati emersi nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso i locali della Direzione regionale Inps, a Palermo, martedì scorso. A fare il punto della situazione, rispetto al primo semestre del 2015, sono intervenuti Franco Gioia, presidente del Comitato regionale Inps Sicilia, e Maria Sciarrino, direttore regionale dell’Istituto di previdenza. E proprio Franco Gioia, in prima battuta, sottolinea un quadro economico regionale stagnante rispetto al passato, mentre nelle altre Regioni del Nord si cominciano a rilevare i primi segnali di ripresa: “Non c’è ripresa, né può esserci dato che le politiche di austerità, che stiamo subendo, non possono di certo incoraggiare i consumi delle famiglie, stimate allo 0,7%; Il tasso di disoccupazione è al 23%, e raggiunge il 50% se si fa riferimento alla disoccupazione giovanile”.

Dal Report redatto dall’Inps sui nuovi rapporti di lavoro stipulati nel primo semestre del 2015, è possibile inoltre rilevare che in Sicilia si registrano poco più di 9 mila contratti in più rispetto al 2014, per 139.021 assunzioni complessive dal 2013. Ma secondo Gioia si tratta comunque di soggetti già in possesso di un contratto di lavoro precario, che utilizzano i tre anni di decontribuzione. Nel dettaglio, sono aumentate le assunzioni a tempo indeterminato, che da 52.790, del primo semestre del 2014, sono passate a 54.115; stesso trend per le assunzioni a termine, che raggiungono la soglia di quasi 82 mila rispetto alle 74 mila dello scorso anno. Ed infine sono in flessione le assunzioni in apprendistato, che da 3.863 passano a 2.951.

Per quanto riguarda la Cassa Integrazione, nel periodo gennaio-maggio 2013 sono state utilizzate 16.341.091 ore di Cig, 10.751.840 ore nel primo semestre 2014, e 7.747.743 ore nel 2015, mentre la cassa integrazione ordinaria segna + 4,42% rispetto al biennio precedente, dimostrando, secondo Gioia, in primo luogo  che alcune aziende credono ancora nella ripresa. E più in generale, che c’è una piena corrispondenza con i dati forniti dal Jobs Act. 

In tale contesto, vale la pena sottolineare un secondo aspetto emerso nel corso dell’incontro, che riguarda l’aumento del contenzioso nei confronti dell’Inps. L’incidenza sul contributivo è al 10% circa, mentre sul settore sanitario le percentuali salgono, raggiungendo oltre il 48-50%. Si tratta, ribadisce Gioia, di una questione che investe tutte le Regioni, dovuta, in primo luogo, ad un sistema normativo farraginoso. La politica dell’Istituto, con i nuovi vertici, è molto orientata verso i principi di attuazione di trasparenza.
 
Un vero e proprio salvadanaio di vetro, a cui fa riferimento il direttore generale, Maria Sciarrino, “propenso ad intercettare le criticità ed i bisogni del cittadino, che devono essere affrontate a volte con azioni sistemiche”. Tra le iniziative promosse dall’Inps, in start-up, la possibilità di organizzare preventivamente la situazione contributiva del cittadino. Ed inoltre, “proprio in questi giorni sono state inviati 18 mila avvisi di estratto conto dei dipendenti pubblici – chiarisce la Sciarrino - che potranno visionare la propria situazione contributiva”.

Articolo pubblicato il 16 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Maria Sciarrino e Franco Gioia
Maria Sciarrino e Franco Gioia