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Quotidiano di Sicilia

Catania - Il futuro San Berillo avrà un cuore verde pulsante
di Desirée Miranda

Presentato in Consiglio comunale il progetto “in stato avanzato di definizione” per riqualificare l’area. L'architetto Cucinella: “Ramblas tra corso Sicilia e via Etnea”. Bianco: cantieri entro fine anno

Tags: Catania, San Berillo, Enzo Bianco



CATANIA - Un’affollata aula consiliare per un consiglio comunale straordinario, ha ascoltato ieri pomeriggio la presentazione alla città del progetto di risanamento e riqualificazione del vecchio quartiere di San Berillo, che come comunica l’amministrazione “è giunto a uno stadio avanzato di definizione”. Presenti, oltre i consiglieri comunali che hanno potuto limitarsi a esprimere un parere senza essere chiamati alla votazione, anche gli esponenti cittadini dei sindacati e i rappresentanti delle forze imprenditoriali e i progettisti.

Ripercorso dal sindaco Bianco l’iter che ha portato a questo punto, a partire dai piani di trasformazione urbana previsti da una legge regionale del 1951. “Siamo a una svolta positiva, un passo concreto verso la realizzazione di questo progetto”, ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco che ha anche dato merito alla precedente amministrazione. “Abbiamo voluto con forza che ci fosse un grande parco urbano di oltre due ettari e fossero aumentati gli spazi pubblici rispetto al progetto originario, anche se devo dare atto alla precedente amministrazione di avere attenuato la cubatura dell’accordo del 2008, salvando anche la scuola per cui noi ci siamo sempre battuti”.

Previsti poi un parcheggio interrato da 350 posti su tre livelli, che sarà realizzato da privati che lo cederanno al Comune. E ancora il mercato che sarà in via Maddem, un piccolo museo di 500 metri quadri realizzato da privati e rimarrà ai privati, un teatro di 7000 metri quadri, un albergo e residenze private. “In questi giorni si stanno presentando i progetti definitivi per le opere di urbanizzazione primaria e dei servizi pubblici che noi abbiamo voluto fossero prioritari al resto, puntando sulla qualità. Ci impegneremo perché i primi cantieri per realizzare la parte a verde aprano entro fine anno e comunque valuteremo insieme all’Anac quale sia la procedura ottimale che i privati dovranno seguire, a evidenza pubblica o meno, per agire rapidamente nelle massima trasparenza e legalità”, ha aggiunto Enzo Bianco.

Convinto della qualità e delle positività del progetto per San Berillo è poi l’architetto progettista Mario Cucinella. “Puntiamo a un’urbanistica di qualità con una ramblas a verde che dal corso Sicilia, a pochi passi da via Etnea, sbocchi al mare nel terminal della stazione centrale che anch’esso va rigenerato e riqualificato. La nostra idea è quella di connettere parti diverse della città con servizi pubblici e privati che funzionino facendo di questa grande area un nuovo centro cittadino moderno e attrezzato”.

Un progetto apprezzato dall’aula consiliare quello presentato dalla giunta, ma che lascia qualche perplessità sulla sua esecuzione. Diverse volte infatti il progetto è stato già presentato alla città e soprattutto non è ancora stata stabilita una tempistica di avvio. E mentre si parla quasi all’unisono di possibilità di un’importante svolta per la città, Manlio Messina (Area popolare) specifica che “si susseguono annunci, passerelle, ma niente di concreto. Spero che su questo progetto si possa costruire una città degna di questo nome”; Nicolò Notarbartolo del Pd come Andrea Barresi di Grande Catania chiedono tempi certi. “Anche domani”, dice Barresi. Agatino Lanzafame sottolinea “la necessita di operare nella massima trasparenza e con la più ampia partecipazione dei cittadini” con anche “la stipula di un protocollo di intesa tra il comune e i privati che impegni questi ultimi ad assumere prevalentemente maestranze locali, offrendo cosi opportunità di lavoro a tanti catanesi oggi disoccupati”.

Articolo pubblicato il 16 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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