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Occupazione, segnali di ripresa, in Sicilia +5.190 nuovi lavoratori
di Roberto Pelos

Dati Excelsior Unioncamere relativi al II trimestre del 2015: il saldo è ovunque (seppur di poco) positivo. Sono la differenza tra le 14.490 assunzioni previste e le 9.310 uscite

Tags: Unioncamere, Economia, Lavoro. Occupazione



ROMA – Si registrano segnali di ripresa a livello occupazionale nel nostro Paese, secondo i dati del “Sistema informativo Excelsior” di Unioncamere e Ministero del Lavoro, relativi al II trimestre 2015 e pubblicati nei giorni scorsi; un saldo positivo tanto consistente come non si vedeva da tempo e segnali confortanti per i lavoratori italiani.
 
Le imprese dell’industria e dei servizi hanno previsto infatti 83 mila posti di lavoro aggiuntivi, nel periodo aprile-giugno 2015, 82 mila dei quali destinati a lavoratori alle dipendenze. Attese inoltre 68.400 assunzioni a tempo indeterminato, il massimo storico dal gennaio 2012, a rappresentare il 24% delle entrate totali, mentre i saldi positivi registrati a giugno hanno riguardato un po’ tutti i settori e in particolar modo quello del turismo, con l’inizio della stagione estiva.

Le buone notizie riguardano anche l’occupazione creata dalle imprese di minori dimensioni: +70 mila i posti di lavoro in più nelle attività con meno di 50 dipendenti. Saldo attivo però anche per le aziende con oltre 250 dipendenti (+14 mila). Un vento di ripresa soffia dunque sul tessuto produttivo italiano, in cui influisce anche l’effetto del Job Act.

Per quanto riguarda i dati regionali, in Sicilia le imprese hanno previsto, in valori assoluti arrotondati alle decine, 14.490 entrate e 9.310 uscite, per un saldo di 5.190 (1,0%). Attese per Palermo, come valori assoluti, 4.030 entrate, 2.550 uscite, per un saldo di 1.480 (per saldo in percentuale, in previsione, dell’1,1%); a Catania, 3.300 entrate, 2.160 uscite, per un saldo di 1.140 (0,9%); a Messina, 2.500 entrate, 1.290 uscite, per un saldo di 1.210 (1,8%); a Trapani, 1.550 entrate, 720 uscite, per un saldo di 830 (2,1%); ad Agrigento, 700 entrate, 550 uscite, per un saldo di 150 (0,5%); a Siracusa, 990 entrate, 860 uscite, per un saldo di 140 (0,3%); a Ragusa, 670 entrate, 530 uscite, per un saldo di 150 (0,5%); a Caltanissetta, 470 entrate, 450 uscite, per un saldo di 20 (0,1%); ad Enna infine, le imprese hanno previsto 290 entrate, 220 uscite, per un saldo di 70 (0,5%).

Per quel che attiene alla situazione all’interno del panorama nazionale, nel Nord-Est perdura l’impulso positivo di Expo, già registrato nel precedente trimestre; ma i saldi positivi registrano un notevole incremento soprattutto nelle altre ripartizioni territoriali e superano le 25 mila unità nel Nord-Est e nel Meridione e sfiorano le 19 mila unità nel Centro.

Previsto in Sardegna, Trentino Alto Adige e Calabria il più consistente aumento del saldo in percentuale, mentre i saldi in valore assoluto più elevati si attendevano in Emilia Romagna, Veneto e Toscana. A livello provinciale, spicca la notevole crescita del saldo in percentuale attesa soprattutto a Rimini (+6,2%), seguita da Nuoro (+3,1%) e Vibo Valentia (+2,8%). Le assunzioni previste hanno superato le uscite in maniera più consistente a Rimini (+4.700) Roma (+4.400) e Venezia (+4.250). Modena, Bergamo, Alessandria, Asti e Pavia erano le uniche province italiane nelle quali ancora si paventava una perdita di alcune decine di posti di lavoro.
 

 
In Italia il saldo positivo è di 83 mila unità
 
ROMA – Il saldo positivo di 83 mila unità deriva dalla differenza tra le 282 mila entrate e le 199 mila uscite attese. Previste, nel periodo preso in esame, oltre 265 mila assunzioni di lavoratori dipendenti, di cui più di 137 mila non stagionali e 101 mila stagionali, ai quali si aggiungono quasi 27 mila interinali oltre alla stipula di quasi 17 mila contratti di lavoro autonomo da parte delle imprese, in parte come collaborazioni a progetto e in parte come partite Iva e collaborazioni occasionali. Le assunzioni a tempo indeterminato superano quelle del 2014 quasi dell’8%. Meno rilevante la crescita delle assunzioni previste con contratti a tempo determinato (157 mila, in aumento del 4,6% rispetto al II trimestre 2014) e dei contratti interinali (27 mila le entrate, +7,8%). Diminuite le entrate previste con contratti apprendistato e le collaborazioni a progetto. Previsti miglioramenti un po’ in tutti i settori e soprattutto nel turismo, dove si attendevano 61.600 posti di lavoro aggiuntivi nelle imprese legate all’alloggio e alla ristorazione. In crescita i settori delle costruzioni e quasi tutti i settori industriali e, tra i servizi, quelli di supporto alle imprese e legati all’Ict.

Articolo pubblicato il 21 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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