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Quotidiano di Sicilia

Formazione verminaio del clientelismo
di Michele Giuliano

Ottomila formatori, 2,1 miliardi spesi in 10 anni. Corte Conti Sicilia: “Sistema che sembra essere nato a scopo para-assistenziale”. In Sicilia un ente ogni 2.000 abitanti, in Emilia Romagna uno ogni 30.000

Tags: Formazione, Corte Dei Conti, Sicilia



Una caterva di enti accreditati, 7 mila dipendenti e una spesa pro capite di 43 euro, neonati compresi. Questa è la formazione professionale in Sicilia che ancora oggi, nonostante la cura dimagrante del governo regionale, continua a produrre numeri mastodontici che lasciano poco spazio alle interpretazioni. Lo sfascio del clientelismo dell’ultimo trentennio in questo settore ha prodotto conseguenze che ancora oggi si pagano, soprattutto in termini economici per i siciliani. Per non parlare poi degli effetti: magari l’auspicio è che spendendo tanto si possano avere anche grandi risultati. Ed invece, secondo l’Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori), appena il 3 per cento di chi si iscrive ai corsi riesce a trovare lavoro coerente con il titolo acquisito e circa il 30 per cento degli allievi si ritira prima della fine del corso.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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