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In Italia l'8,7% di auto in circolo non possiede l'assicurazione
di Andrea Carlino

La fotografia della situazione è fornita dall’associazione Ania nella sua relazione annuale. Al Sud dello Stivale la percentuale è più alta rispetto al Nord, con picchi del 13,5%

Tags: Automobili, Assicurazione, Ania



CATANIA - Ben 4 milioni i veicoli senza assicurazione che circolano nelle strade italiane. Lo segnala l’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, che nella Relazione annuale ha fotografato lo stato di salute della situazione assicurativa nel nostro Paese. I veicoli “fantasma” sono l’8,7 per cento del totale con punte del 13,5 per cento al Sud per scendere all’8,5 per cento al Centro e al 6,2 per cento al Nord.

Si tratta, sottolinea l’associazione, di un dato in “progressivo e preoccupante innalzamento” rispetto ai 3,5 milioni nel 2013 e ai 3,1 milioni nel 2012. Sul fronte Rc auto buone notizie arrivano dal costo che, alla fine dello scorso anno, è stato in media di 40 euro in meno rispetto al 2013 scendendo a 475 euro. 
In base ai dati dell’Ania sulla distribuzione provinciale dei veicoli circolanti per l’anno 2014 è possibile, in via approssimativa, calcolare l’incidenza dei furti d’auto rispetto al numero di autovetture: nel 2014 ne sono state rubate 2,92 ogni 1.000 autovetture circolanti (erano 3,04 nel 2013 e 3,14 nel 2012). L’analisi dei dati a livello territoriale evidenzia che l’Italia meridionale è l’unica area dove si è osservato un incremento dei furti nel 2014 (+2,6%). Ad eccezione del Molise dove si osserva un decremento del fenomeno (-7,0%), tutte le altre regioni mostrano un aumento; in particolare la Basilicata e l’Abruzzo hanno registrato gli aumenti più elevati (rispettivamente +32,0% e +23,9%), mentre Calabria, Puglia e Campania hanno mostrato incrementi più contenuti (rispettivamente +2,8%, +2,2% e +1,2%).

Tuttavia anche nel 2014 le regioni con l’incidenza più elevata dei furti in rapporto alle autovetture circolanti si confermano essere la Puglia (6,95‰) e la Campania (6,32‰) (entrambi i valori in lieve aumento rispetto al 2013). In diminuzione invece del 7,1% il numero dei furti nel Nord. Più in dettaglio – segnala l’Ania - è la Lombardia la regione che ha presentato nel 2014 la riduzione più consistente dei furti (-11,6% rispetto al 2013), seguita da Liguria (-5,4%) e Piemonte (-4,4%). Nelle altre regioni si è osservato invece un aumento del fenomeno. In particolare il Friuli Venezia Giulia, la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige. Nell’Italia insulare – ricorda l’associazione - si è registrata la maggiore diminuzione di furti in Italia (-8,5%).

Entrambe le regioni hanno mostrato nel 2014 una riduzione consistente (-8,6% in Sicilia e -7,8% in Sardegna) e va notato che in Sardegna si conferma la tendenza alla riduzione già registrata nel 2013 (oltre il 16% di furti in meno in due anni). Il costo dei sinistri di competenza, definito come somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nell’esercizio di bilancio, è stato pari a 1.513 milioni, in diminuzione (-10,8%) rispetto al 2013.
Gli oneri per sinistri, che includono rispetto al costo dei sinistri di competenza anche l’eventuale sufficienza/insufficienza degli importi riservati dei sinistri accaduti in anni precedenti, sono stati pari a 1.459 milioni (1.654 nel 2013). Il rapporto tra tali oneri per sinistri e i premi di competenza è stato pari al 60,9%, in miglioramento rispetto al 2013 (66,4%).

 


Nel 2014 la frequenza di sinistri è migliorata in tutta Italia
Analizzando la distribuzione dell’indicatore di frequenza sinistri a livello territoriale si nota che la provincia dove si è registrato il valore più elevato nel 2014 è Napoli (10,02%), con oltre il 60% in più della media nazionale che, si ricorda, è stata pari a 6,05%. Si confermano anche nel 2014 le province del Nord Est quelle dove la frequenza sinistri è risultata più bassa. In particolare Rovigo è la città dove l’indicatore ha segnato il minimo (3,61%).
Valori inferiori alla media nazionale si sono registrati anche in alcune province del Sud come Foggia (4,67%), Brindisi (4,66%), Agrigento (4,57%), Catanzaro (4,52%), Cosenza (4,48%), Lecce (4,58%) e Enna (4,36%), oltre che a Potenza (4,24%) e Oristano (4,07%).
Nella maggior parte delle province italiane, dislocate su tutto il Paese, nel 2014 la frequenza sinistri è migliorata. In particolare è Rieti la provincia dove si è registrata la riduzione maggiore rispetto al 2013 (-6,6%), seguita da Catanzaro (-6,3%), Roma, Reggio Calabria, Grosseto, Udine e Oristano (con diminuzioni intorno al -6,1%). Poche sono le province invece dove la frequenza sinistri ha evidenziato, seppur in modo contenuto, un aumento.
A Verbania ed Enna l’indicatore è salito in media del 3%, mentre a Sondrio, Novara e Caltanissetta l’aumento medio è stato del 2,4%. (aca)

Articolo pubblicato il 24 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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