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Servizio civile, istruzioni per l’uso Opportunità per i giovani siciliani
di Serena Giovanna Grasso

La domanda deve pervenire all’ente entro e non oltre le 14 del 31 luglio, pena l’esclusione. La Regione siciliana con il progetto “Ambiente e dintorni” mette a disposizione 12 posti

Tags: Servizio Civile, Ambiente E Dintorni, Regione Siciliana



PALERMO – Nuove opportunità si prospettano all’orizzonte per tutti quei giovani siciliani, più in generale italiani, in cerca di occupazione. Lo scorso primo luglio il dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale della presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato un bando straordinario con il quale finanzia quattro progetti di servizio civile che verranno avviati dopo l’estate ed impiegheranno un totale di 985 volontari. Nello specifico,  saranno impiegati ottocentoventitre volontari nei progetti di servizio civile volti all’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili in Italia; dodici nel progetto “Ambiente e dintorni” rivalutato dalla Regione Sicilia; quattro nei progetti autofinanziati dall’Autorità nazionale anticorruzione; ed infine centoquarantasei nei progetti  autofinanziati dal ministero dell’Interno - dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione.

Ciascun progetto avrà un anno di durata e vedrà la corresponsione di un assegno mensile del valore di 433,80 euro che varrà non come rimborso spese, ma come compenso a tutti gli effetti, riconosciuto anche ai fini previdenziali.
Potranno presentare domanda entro le ore 14 del prossimo 31 luglio tutti quei giovani che hanno raggiunto la maggiore età e non hanno ancora compiuto il ventinovesimo anno di età (28 anni e 364 giorni). Ma non basta. Ulteriori sono i requisiti richiesti. Infatti, il ragazzo deve essere cittadino dell’Unione europea e non deve aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Inoltre, vi è spazio anche per i giovani stranieri. Infatti, potranno presentare domanda anche i titolari del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo; i titolari di permesso di soggiorno per asilo e i titolari di permesso per protezione sussidiaria.

Saranno esclusi dalla selezione tutti i giovani che hanno già prestato servizio civile in qualità di volontari, o che abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista. Ma anche tutti i giovani impegnati nel programma europeo “Garanzia giovani” e quelli impegnati nella realizzazione del progetto speciale Expo 2015. Inoltre, il ragazzo non deve avere in corso rapporti di collaborazione o di lavoro retribuito con l’ente che realizza il progetto, neppure durante il corso dell’anno precedente per un periodo superiore ai tre mesi.

La domanda di partecipazione, accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale e contenente la sede presso cui si vuole effettuare il progetto di servizio civile, deve essere presentata esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (Pec), a mezzo raccomandata A/r o consegnata direttamente a mano. Saranno accettate esclusivamente le domande pervenute entro e non oltre le 14 del 31 luglio. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.  La mancata indicazione della sede per la quale si intende concorrere non è motivo di esclusione, ma sarà l’ente a provvedere con l’integrazione della sede.

Sarà impegno dei volontari espletare il servizio per tutta la sua durata, nel rispetto dell’orario di servizio e delle condizioni riguardanti gli eventuali obblighi di pernottamento, o di altra natura, connessi al progetto medesimo. Il volontario sarà altresì impegnato a svolgere tutte le attività previste dal progetto prescelto e ad adeguarsi alle disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla normativa primaria e secondaria, a quanto indicato nel contratto di servizio civile e alle prescrizioni impartite dall’ente d’impiego in ordine all’organizzazione del servizio e alle particolari condizioni di espletamento.
L’interruzione del servizio prima della scadenza prevista e senza giustificato motivo comporta l’impossibilità di partecipare per il futuro alla realizzazione di nuovi progetti di servizio civile nazionale, nonché la decadenza dai benefici eventualmente previsti dallo specifico progetto e il mancato rilascio dell’attestato di svolgimento del servizio.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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