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Doppio prezzo, legge da applicare
L’assessore regionale intende riprendere il testo approvato dall’Ars e mai applicato per rendere trasparente i ricarichi lungo la filiera. Cimino: per risollevare l’agricoltura accordo con la Gdo per la vendita dei nostri prodotti

Tags: Agricoltura, Michele Cimino



PALERMO - “Dopo aver discusso in sede nazionale con il ministro Zaia per mettere a fuoco le necessità reali dei settori produttivi, soprattutto ora, in vista della finanziaria regionale e nazionale, abbiamo istituito 14 tavoli tecnici ‘anticrisi’. Sei si occuperanno delle filiere più colpite dalle difficoltà (cerealicolo, vitivinicolo, olivicolo, ortofrutticolo (agrumicolo), lattiero-caseario, zootecnico). Gli altri otto avranno il compito di sviluppare, attraverso un’accurata analisi, un documento di pianificazione delle soluzioni e misure urgenti da attivare su temi di particolare rilevanza. Ne faranno parte rappresentanti delle filiere interessate, dell’amministrazione e delle organizzazioni sindacali, esperti del panorama universitario”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino.

Questi gli otto tavoli tematici: Grande distribuzione, Doppio prezzo, Disposizioni programmatiche finanziarie (Dpf), Fondi Fas, Pianificazione strade interpoderali, Marchio regionale di qualità, Fondi Ue, Fondi nazionali.
“Quello della grande distribuzione, ad esempio - ha spiegato Cimino - è un annoso problema. L’obiettivo è fare in modo che le imprese stringano accordi affinchè i prodotti siciliani di qualità siano presenti nel grande circuito distributivo. Così come è indispensabile per il consumatore la trasparenza dei prezzi. Bisogna rendere applicabile la normativa sulla tracciabilità dei prodotti attraverso l’etichettatura e la pubblicità del doppio prezzo all’origine e alla vendita”.

Dopo aver appreso che anche i sindacati di Cgil, Cisl e Uil si mobiliteranno a sostegno delle proteste degli agricoltori, Cimino, ha voluto ricordare che “la crisi in agricoltura è troppo profonda e complessa perchè attiene a tutte le filiere. Senza proclami bisogna ricostruire interi ‘sistemi’ per aumentare la loro capacità produttiva in termini di qualità e quantità, e soprattutto far si che duri nel tempo. L’agricoltura siciliana vincerà la sfida di una politica agricola solida perchè ha tutte le risorse necessarie a questo obiettivo: umane e agricole”.

“I vertici sindacali, regionali e nazionali - ha sottolineato Cimino - con cui discuto da quando mi sono insediato, sanno bene che le proteste, i bisogni e la crisi investe la Sicilia, l’Italia e l’Europa. Sulla stampa si è parlato di paralisi in agricoltura. Le proteste sono più che legittime, ma è mio dovere - ha aggiunto l’assessore - fare un quadro chiaro delle misure anticrisi messe in campo, di quelle in itinere di cui si aspetta solo la chiusura ‘tecnica’ delle procedure, e di quelle in cantiere”.

“Abbiamo già attivato 11 bandi - ha spiegato l’assessore all’Agricoltura - impegnando risorse per 580 milioni di euro del Piano di sviluppo rurale del Psr Sicilia 2007-2013: abbiamo certificato al 30 giugno scorso una spesa pubblica di quasi 135 milioni di euro, effettuando pagamenti al 16 di ottobre per 212 milioni. Entro fine anno impegneremo altre risorse sulle misure: “Interventi di formazione professionale e azioni d’informazione”; “Insediamento dei giovani agricoltori”; “Utilizzo dei servizi di consulenza in agricoltura e silvicoltura”; “Accrescimento del valore dei prodotti agricoli e forestali”, “Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione delle produzioni agricole di qualità (II bando); “Accrescimento del valore economico delle foreste”.

“Sono stati già trasmessi - ha proseguito Cimino - alla Corte dei conti per l’approvazione (quindi prossimi alla pubblicazione) altri bandi che assegneranno aiuti per la ‘Ricostruzione del potenziale forestale’ e l’introduzione di interventi preventivi, per il ‘Sostegno agli investimenti non produttivi’, per l’acquisizione di competenze e animazione in vista dell’elaborazione e dell’attuazione di strategie di sviluppo locale”.

Articolo pubblicato il 04 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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